Adottare un cucciolo allunga la vita dei cardiopatici

La Fondazione Iseni lancia la terapia con un animale domestico per i cardiopatici. Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Circulation

cucciolo

Pet Therapy” per i malati cardiopatici: questa è la nuova proposta della Fondazione Iseni per curare le patologie cardiovascolari.

Lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Circulation, in un articolo dal titolo “Pet ownership and cardiovascular risk”, ha confermato infatti il valore e l’efficacia della pet therapy, senza lasciare spazio a fraintendimenti: adottare un cucciolo aiuta sensibilmente ad allungare la vita dei malati cardiopatici, indipendentemente dalla severità della patologia.

Alla base di questa teoria è il fatto che il cane impone al padrone una certa attività fisica, donando anche serenità e affetto, condizioni indispensabili per migliorare la propria salute.

L’iniziativa è stata accolta subito dai cinquemila volontari e dal presidente Nino Ussia di Animal’s Emergency Onlus di Trezzano sul Naviglio, una delle migliori associazioni lombarde che si occupano di assistere gli animali abbandonati. Sarà infatti Animal’s Emergency a fornire e a scegliere i cuccioli più adatti da assegnare ai singoli pazienti.

La terapia contribuisce quindi a due problemi, come spiega Fabrizio Iseni: «Avviare concretamente la pet therapy significa migliorare la qualità della vita dei pazienti, come dimostrano gli studi scientifici, prolungandola sensibilmente. Al contempo significa anche dare una casa e una famiglia agli animali abbandonati».

L’iniziativa verrà avviata per la prima volta in Italia al Centro Cuore di Malpensa da Fabrizio Iseni, presidente della Fondazione Iseni, e dal Direttore Generale degli Istituti di Ricovero e Cura di Lonate Pozzolo (Varese) dottor Andrea Macchi, con tutto lo staff di cardiologi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2017
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