Emergenza sangue? Non a Varese
Grazie a una precisa organizzazione e a un contatto diretto con i donatori, le sezioni Avis del territorio non conoscono emergenze estive
Regione Lombardia lancia la campagna “#Doniamoepartiamo” per assicurare il fabbisogno quotidiano di sangue.
Il problema estivo delle donazioni è ciclico: con le vacanze, il ritmo della raccolta di emoderivati si abbassa e le preoccupazioni per questa pratica di volontariato salva vita aumentano.
Nel corso dell’anno, Regione Lombardia ha sempre una attività intensa di raccolta delle sacche di sangue, che garantisce la autosufficienza ,può contare su più di 1.320.000 soci, per un totale di oltre 2.000.000 di unità di sangue ed emocomponenti donate. Tuttavia in alcuni periodi dell’anno e in particolare nel periodo estivo si possono avere delle carenze per una riduzione dell’attività dovuta alla minore presenza di donatori disponibili. Quotidianamente, occorrono circa 1280 sacche di sangue.
Una situazione che, in provincia di Varese, non si registra ormai da 15 anni: « Complice un’organizzazione capillare che si basa sul rapporto diretto con i donatori – chiarisce il dottor Vincenzo Saturni, vice presidente nazionale Avis – I nostri centri sono costantemente aggiornati dei movimenti dei donatori, così riescono a stilare un programma di raccolta sangue continuo. Ogni giorno, i nostri centri raccolgono dalle 33 alle 35 unità di sangue. Dall’inizio dell’anno abbiamo contato quasi 6000 unità, in linea con gli anni precedenti».
All’ospedale di Varese, inoltre, arrivano tutte le sacche raccolte in provincia e nel vicino Comasco: « Qui abbiamo il centro di controllo e validazione per il territorio dell’Insubria – spiega il dottor Saturni che è anche dirigente medico del Dipartimento interaziendale di medicina trasfusionale ed ematologia – Una volta lavorato e pronto per l’utilizzo, le sacche tornano nelle zone da cui sono arrivate. Ciò ci permette di avere sotto controllo l’attività di raccolta dei due territorio che non registrano problemi di carenza»
Nonostante l’organizzazione ottimizzata, rimane comunque sempre l’esigenza di allargare la cerchia dei volontari, arrivando a convincere nuove persone: « Vogliamo che l’ hashtag #doniamoepartiamo diventi virale» ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Gallera
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