“Aggiungi un posto a Tavola” porta a teatro mille persone per il Bernascone

Aggiungi un posto a tavola

Quando i varesini si mettono a fare volontariato, sono più professionisti dei professionisti veri: sono delle vere eccellenze dei miracoli.

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È il caso di “Aggiungi un posto a tavola… per il Bernascone”. Una vera commedia musicale con tutti i crismi, dove i protagonisti, invece di prender soldi dalle loro prestazioni, ce ne hanno messi, per fare uno spettacolo che portasse a casa soldi per il campanile di Varese.

La storia, ai lettori di Varesenews, è già nota: i protagonisti di questo evento ci hanno già raccontato come un giorno una piccola ma conosciutissima compagnia teatrale dilettante, Effetti collaterali, molto nota per le sue produzioni di ottima qualità, si mette in testa di portare la vera “Aggiungi un posto a tavola” sotto il Bernascone, per uno spettacolo benefico, chiedendo il permesso di replicarla proprio agli eredi di Garinei e Giovannini, i mitici autori della pièce, proprio sotto il Bernascone, in piazza san Vittore.

Mille  contrattempi e coincidenze li hanno portati al teatro di Varese, dove hanno riadattato scenografie e installazioni alla nuova situazione, mentre tre compagnie – la Effetti Collaterali, il coro della compagnia della Gru, il Balletto di Varese – imparavano a memoria ogni passo della storica commedia musicale di Garinei e Giovannini e registravano “la voce da su” con la disponibilità di Max Laudadio, che ha aggiunto, un ulteriore punta di simpatia e professionalità allo spettacolo.

Il risultato: una commedia straordinariamente ben fatta nella sua complessità, che non ha avuto nulla da invidiare alle produzioni professionali, decine di persone coinvolte per rendere lo spettacolo tanto bello da “valere la spesa” ampiamente: anche perchè si trattava di un contributo di 15 euro a testa, che verrà interamente devoluto al restauro del campanile del ‘400.

Alla fine, sono state circa mille persone a riempire il Teatro di Varese e godersi l’incredibile sforzo artistico corale per contribuire al restauro del campanile di San Vittore: un risultato straordinario.

Tutti sono stati particolarmente bravi, ma a chi scrive fa piacere citare in particolare Laura Botter, fantastica Consolazione, brillante e ironica, Roberto Farina, l’odiosissimo sindaco Crispino, dal piglio sicuro di chi non è al suo primo musical: era infatti uno dei protagonisti di Hairspray,  spettacolo di un’altra compagnia dilettante molto nota a Varese per la qualità dei suoi lavori: quella della comunità pastorale don Carlo Gnocchi.

Non può non essere citato poi chi ha portato per tutto lo spettacolo il peso di un mostro sacro, Johnny Dorelli: Paolo Franzetti, un don Silvestro credibile e allo stesso tempo moderno. E a proposito di modernità, ha divertito il metodo con cui si è scelto di far letteralmente scivolare sul palco l”altissimo prelato” interpretato da Michele Barberis: un overboard attaccato alla cotta, espediente scenografico delizioso e ingegnoso.

Per non parlare delle altre realtà coinvolte nella commedia: i ballerini del Balletto di Varese e i coristi della Compagnia della Gru, entrambe fatte di volontari, e  l’orchestra dal vivo di Enrico Salvato.

Tutti coordinati da Carlo Rebelvati, pseudonimo di un giovane professionista che lavora nel settore ma che, quando regala in occasioni simili la sua professionalità, preferisce restare anonimo. ma che, nella sua gratuità, ha lavorato senza mettere un tocco in meno della sua professionalità.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 18 Giugno 2018
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