Le liste civiche di Busto convergono: “Da settembre apriamo il cantiere del civismo”

Si chiama Convergenza Civica Bustocca il nuovo soggetto aggregatore nel quale collaboreranno Busto Grande, Busto al Centro e Indipendenti di Centro: "Siamo aperti a tutti, tranne i partiti"

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Le liste civiche che si sono presentate alle ultime elezioni amministrative lanciano una nuova iniziativa chiamata Convergenza Civica Bustocca (Ccb). Non si tratta di un nuovo soggetto politico, anche se non si nasconde la forza di un gruppo che in consiglio comunale può contare su 4 elementi, ma di una aggregazione aperta ad altre realtà associative del territorio per aprire un confronto civico su temi che interessano tutti. Vietato l’ingresso ai partiti ma porte aperte ai loro iscritti.

I promotori sono Busto Grande (che conta su Paolo Efrem in consiglio comunale), Busto al Centro con tre consiglieri capitanati da Gianluca Castiglioni e Indipendenti di Centro del sempre presente Gianpietro Rossi (assente per impegni pregressi), senza rappresetanti in consiglio. Ad agevolare questa convergenza i buoni rapporti tra le tre liste civiche

Uno dei fondatori di Busto al Centro, Gianfranco Bottini definisce così questo nuovo esperimento sociale:«Vogliamo creare una piattaforma comune del pensiero civico dove l’interesse della città prevale sulle logiche partitiche. Per questo è importante che esista una convergenza civica. Noi siamo solo i promotori ma ci aspettiamo che anche altri soggetti si avvicinino».

Così il portavoce di Busto Grande, Matteo Sabba: «La nostra lista nasce proprio da questa esigenza di dialogo, confronto e convergenza. Siamo tutti ex qualcosa di destra, sinistra e centro – sottolinea e prosegue -. Questo progetto riprende le nostre stesse parole d’ordine e non vogliamo porci in conflitto anzi siamo felici che continui sogno di un’alternativa civica per governare».

Il gruppo anticipa alcuni temi su cui si può sviluppare questa convergenza: «Viabilità, trasporti, Accam, Agesp sono solo alcuni aspetti che vogliamo approfondire – dicono – ma attendiamo che passi il mese di agosto per entrare nel vivo e partire con iniziative comuni. Vogliamo essere fastidiosi dentro e fuori dal consiglio comunale».

Certamente non vogliono essere la lista civica del sindaco: «Antonelli è un civico rimasto senza una lista di riferimento in aula – spiega Sabba – con i partiti che hanno preso il sopravvento. Prima si sono presi il candidato proposto da noi e poi hanno inghiottito la sua lista».

Bottini e Sabba sottolineano che è finito il tempo delle profferte a Busto al Centro e del dialogo teso con Busto Grande. Da settembre si vedrà dove vogliono arrivare i nuovi civici ma Bottini lancia il primo messaggio ad Antonelli: «Fino a quando il sindaco farà cose buone lo appoggeremo, quando non andrà più bene lo rimanderemo a casa».

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2018
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