Meno ore e zero rimborsi auto. Problemi per i lavoratori delle pulizie alle Poste
Una vertenza con la Euro & Promos che dura da due anni. Laura Capitale (Fisascat Cisl): «Alcuni lavoratori non riescono a portare a casa nemmeno trecento euro di stipendio a causa dei tagli delle ore lavorate»
«Se all’esterno di alcuni uffici postali in provincia di Varese c’è l’erba alta o le vetrate sono sporche non è colpa dei lavoratori ma dell’azienda che ha vinto l’appalto per le pulizie che non li mette nelle condizioni di lavorare». A parlare è Laura Capitale della Fisascat Cisl che dopo due anni di vertenza con la Euro&Promos, la società che ha vinto l’appalto per le pulizie delle Poste italiane, ha ottenuto dall’azienda il via libera per un accordo. «Finalmente l’azienda ci ascolta – spiega la sindacalista – perché in questo caso parliamo veramente di lavoratori che sono gli ultimi degli ultimi per quanto riguarda la paga. Alcuni di loro non riescono a portare a casa nemmeno trecento euro di stipendio a causa dei tagli delle ore lavorate».
La Euro&Promos, che non è certo una piccola azienda ma una multiservizi con sede a Udine che fattura oltre cento milioni di euro, a parità di uffici da pulire ha ridotto le ore lavorate e non ha riconosciuto il contratto integrativo che prevedeva il rimborso chilometrico per i lavoratori che si devono spostare da un ufficio delle poste all’altro. «La richiesta di accordo riguarda anche questo aspetto – continua la sindacalista -. I lavoratori devono pulire lo stesso numero di locali in meno tempo e spostarsi con i propri mezzi da un luogo all’altro sostenendone le spese. Su compensi così risicati è inaccettabile».
Tra i lavoratori ci sono anche famiglie monoreddito, tra cui molte donne che in questa fase non vogliono uscire allo scoperto per paura di perdere il lavoro, ma il leit motiv è sempre lo stesso: fino a due anni fa si lavorava benissimo, il lavoro era fatto a regola d’arte e i controlli da parte di Poste italiane erano puntuali. «Per chi fa le pulizie – conclude Laura Capitale – l’approvvigionamento dei materiali è fondamentale, ma sembra che anche su questo aspetto ci siano problemi».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.