“Fate la pizza con amore e sarà più buona”

Da stasera fino a venerdì l'area feste di Via Vigevano ospita il festival "Varese, che pizza!". In cucina due campioni del mondo

«La buona pizza si fa gustare, annusare e guardare. Dedicategli tempo e passione». Prodotto italiano per eccellenza, la piazza è buona in tutti i gusti ma «l’essenziale è scegliere ingredienti di qualità, magari a Km 0, e una buona dose di passione».

A dirlo sono Valerio Torre, campione del mondo di pizza in teglia, e Pasquale Moro, campione del mondo di pizza in pala che questa mattina (22 agosto) hanno tenuto di una lezione per fare la pasta della pizza. L’Area Feste della Schiranna infatti, da stasera  fino a venerdì (24 agosto) ospiterà la manifestazione “Varese, che pizza!”.

Tutte e tre le sere, le cucine apriranno alle 19 e sforneranno quattro tipi di pizza:  le classiche Margherita e Napoli, la pizza alle Verdure e la Pizza del Territorio farcita con prodotti Doc: il lardo del Monte Rosa e la formaggella del luinese.

"Varese, che pizza!", la presentazione dell'iniziativa

Ad impastare saranno i due campioni del mondo che spiegano l’importanza di conoscere e riconoscere ciò che abbiamo nel piatto: «E’ anche per questo motivo che lanciamo l’iniziativa “Mani in pasta!”, un progetto che vorremmo portare nelle scuole, all’interno di un percorso di educazione alimentare e per la riscoperta delle materie prime di qualità», spiega Moro gestore de “La casa della pizza” di Robecco sul Naviglio.

Piccoli accorgimenti per riscoprire sapori che spesso per scontati e che invece possono essere riscoperti anche a casa. E quindi, qual è il segreto per fare una buona pasta della piazza? «La scelta della farina adeguata per il prodotto che vogliamo. Oggi al supermercato c’è tanta scelta, dalle farine “deboli” a quelle “forti” ma è fondamentale sceglierla in base alle ore di lievitazione che vogliamo darle. E poi, farla con amore e non è solo un modo di dire: l’energia e il modo in cui amalgamiamo la pasta può risentire del nostro umore, se siamo più nervosi è probabile che metteremo più energia rendendo la pasta più dura e viceversa».

I veri segreti da pizzaiolo non vengono svelati ma avere piccoli accorgimenti può rendere una serata più gustosa e più sana: «Se la pizza lievita nel nostro stomaco lo affatichiamo, avremo la sensazione di pesantezza e tutto  il nostro corpo sarà più stanco. Se mangiamo una pizza fatta bene, lievitata nel modo giusto, la piazza sarà più digeribile, buona e il nostro corpo cercherà sempre quel gusto».

Se volte approfittare per mangiare una buona pizza quindi, l’appuntamento è alla Schiranna. L’apertura del festival è stasera dove è stato organizzato anche un Dj set (così come domani sera). Venerdì, per la serata conclusiva Varese, che pizza! ospiterà, direttamente da Zelig, Colorado e Sicilia Cabaret, Francesco Rizzuto nella sua personalissima interpretazione del vigile palermitano. Il sipario si alzerà alle 22. Nel fine settimana invece, sabato e domenica, nel menù dell’area festa ci sarà la possibilità di assaggiare piatti della Valtellina.

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Pubblicato il 22 agosto 2018
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