Sosta: trovato l’accordo tra comitato dei commercianti di Casbeno e Amministrazione
Dopo il primo incontro della settimana scorsa, il secondo incontro più formale tra i rappresentanti del comitato di Casbeno e l'amministrazione di Varese ha portato a un valido accordo tra le parti in causa.

Dopo il primo incontro della settimana scorsa, il secondo incontro più formale tra i rappresentanti del comitato di Casbeno e l’amministrazione di Varese ha portato a un valido accordo tra le parti in causa.
A dirlo, è stato proprio il Comitato spontaneo dei Commercianti di Casbeno, dopo l’incontro avvenuto mercoledì 19 settembre on la giunta comunale: il comitato, in una nota, si dichiara infatti «Soddisfatto delle proposte arrivate dall’amministrazione nei confronti delle esigenze emerse nel quartiere».
«Ringraziamo il sindaco Davide Galimberti e gli assessori Ivana Perusin, Andrea Civati e Francesca Strazzi per avere accolto le nostre istanze. Ringraziamo anche Ascom, nella persona del dottor Tanzi, che ci ha seguito e aiutato in questa vicenda. Con i cambiamenti che ci hanno garantito, riusciremo ad evitare conseguenze negative» spiegano i commercianti.
Sui cambiamenti, nessuno si esprime ancora in maniera particolareggiata, segno che alcuni particolari vanno ancora messi a punto: certo è che i commercianti hanno chiesto la possibilità di avere un maggior turnover in piazza Libertà rispetto ad adesso, garantendo la sosta veloce per prendere il giornale o il pane, o bersi al volo un caffè, o fare carico e scarico per i propri negozi.
Le ipotesi praticabili, in quest’ottica, andrebbero dalle strisce blu diffuse (ora ci sono 4 stalli blu in piazza libertà e quattro stalli bianchi) alla possibilità di pagare una sosta minima inferiore a quella che si paga in città (di norma mezz’ora o un’ora) ad una zona carico-scarico per i commercianti.
In più, i commercianti hanno ricordato la necessità di dare concretezza alle mozioni (presentate a novembre scorso dalla Lista Orrigoni) e passate in consiglio comunale riguardo la zona: quella che richiedeva che una parte di piazza Meucci – la piazza davanti alla stazione, ora di “proprietà” di Trenord e quindi riservata ai soli pendolari – venisse dedicata parzialmente anche alla sosta di coloro che si recano nelle attività commerciali e di servizio del rione, oltre a concedere di parcheggiare la sera e la notte anche a chi non ha l’abbonamento pendolari.
Comunque, qualunque sia il risultato finale, di sicuro le parti hanno dimostrato intenzione di collaborare con soluzioni specifiche, anche se non ancora esplicitate. «Restiamo in attesa che le azioni promesse vengano attuate nel tempo più breve possibile» hanno concluso i commercianti nella nota, siglando però la sospensione delle loro proteste.
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