Varese si mobilita per Paolo VI santo

Un pellegrinagio diocesano a Roma a cui partecipano oltre 100 varesini, una mostra al battistero e un incontro - testimonianza che racconta il miracolo che ha reso il Papa santo

Varese per la canonizzazione di Paolo VI

Varese si mobilita per la proclamazione a Santo di Paolo Sesto, che avverrà a Roma domenica 14 ottobre.

«In occasione della canonizzazione di Paolo VI il decanato, in collaborazione con le associazioni per la vita, propone quattro momenti – spiega il prevosto monsignor Luigi Panighetti -. Due sono sostanzialmente di preghiera, il pellegrinaggio diocesano a Roma, e la salita al Sacro Monte. Poi ci sono altri due momenti, uno di tipo culturale e uno di testimonianza: il primo è una mostra, e l’altro è un momento testimonianza che verrà data dalla famiglia di Amanda, la bambina miracolata da Paolo sesto che ha portato la congregazione romana e il papa a firmare la canonizzazione».

Un calendario ricco, che mostra una particolare vicinanza dei fedeli varesini alla figura di questo papa: «Il decanato ha deciso di dargli questo rilievo, per il riconoscimento di una figura esemplare che ha inciso nel contesto del suo tempo e incide ancora ora – spiega il decano Mauro Barlassina-. Ma anche un uomo a cui Varese è molto legata e che era legato a Varese. Non solo per il fatto che il suo segretario particolare, Pasquale Macchi, era varesino, ma anche perchè lui stesso era legato al Sacro Monte – sembra che salì al borgo ben 12 volte – e ha fortemente voluto alcune delle parrocchie varesine ora esistenti».

CON DELPINI UN PELLEGRINAGGIO E UNA SALITA AL SACRO MONTE

Due, come ricordati dal prevosto di Varese, sono i momenti di preghiera, che vedono protagonisti entrambi l’arcivescovo di Milano Mario Delpini: il primo è un pellegrinaggio diocesano a Roma per la canonizzazione di Paolo VI, che sarà da sabato 13 a lunedì 15 ottobre 2018: si sono iscritti in 2500 in tutta la diocesi, e 100 di loro sono varesini. In realtà, saranno molti più di cento i varesini a Roma: molti infatti vanno con mezzi propri, come ad esempio la quindicina di parenti di Pasquale Macchi, già segretario del Papa e poi dal ’78 anche arciprete del Sacro Monte.

Il secondo momento di preghiera sarà invece sabato 27 ottobre: alla mattina è prevista una salita al Sacro Monte guidata dall’Arcivescovo.

Varese per la canonizzazione di Paolo VI

LA MOSTRA IN BATTISTERO

“Paolo VI Santo – L’Uomo, l’Arcivescovo, il Papa” è una mostra documentale organizzata su 43 pannelli: illustrata e riccamente documentata, attraverso le sue 3 sezioni – l’uomo, l’arcivescovo, il pontefice – intende ricostruire i momenti fondamentali della biografia di Paolo VI entro le vicende della Chiesa e della società, in Italia e nel mondo.

Realizzata dal centro studi Paolo VI di Villa Cagnola, è una mostra itinerante e sarà aperta al Battistero di S. Giovanni della Basilica di San Vittore da domenica 14 a domenica 21 ottobre 2018, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. L’inaugurazione sarà domenica 14 ottobre alle 10.45, alla presenza del decano Mauro Barlassina .

L’esposizione della mostra “Paolo VI Santo” a Varese è promossa dal Movimento e Centro di Aiuto alla Vita di Varese e da Insieme per la Vita – Varese.

UN INCONTRO PER CONOSCERE LA STORIA CHE HA RESO SANTO PAOLO VI

Tra le iniziative, anche un incontro-testimonianza, che si terrà venerdì 26 ottobre alle 21 all’Istituto Maria Ausiliatrice in piazza Libertà. Si intitola “La piccola Amanda e la sua famiglia: il miracolo della Santità di Paolo VI” e racconta nei particolari il miracolo che ha dato il via all’opera di canonizzazione di Giovan Battista Montini.

A raccontare l’evidenza scientifica e l’inspiegabilitá del fatto ci sarà Patrizia Vergani, ginecologa per la Fondazione MBBM/ Ospedale San Gerardo di Monza. La prima testimonianza sarà di Paolo Martinelli, ginecologo dell’Ospedale “ Mater salutis “ di Legnago- Verona, che avrà come titolo ”Ho incontrato Paolo VI”. Infine, a parlare sarà Vanna, la mamma di Amanda, che racconterà la sua storia.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da frenand

    Papa retrogrado ed autoritario:
    Nel 1963 Giovanni XXIII aveva istituito una ristretta commissione di studio per esaminare il problema il matrimonio della regolazione delle nascite. La commissione concluse i lavori del giugno 1966 con due rapporti il primo, quasi unanimità, ammetteva come lecita la regolazione delle nascite mediante il secondo di una minoranza formata da quattro membri chiedeva al papa di confermare la dottrina tradizionale. Papa Paolo VI decise di disattendere l’appello della quasi totalità delle commissioni papali e manòla discussa “Humanae Vitae”; ci sono altri esempi simili : cosa dobbiamo imitare di questo individuo?

  2. Scritto da mike

    Solo una cosa: se fanno santo Paolo VI allora possono esserlo tutti! Sono stato cresimato dall’allora cardinal Montini e nonostante siano passati tanti anni ricordo molto bene ancora oggi l’arroganza e la “superiorità” esplicita del suo atteggiamento compiaciuto e scostante, tanto è vero che quando allungo’ la sua mano con tanto di anello per il “doveroso” bacio, mio padre lo ignorò giustamente e non si prostrò ai suoi piedi….la reazione di Montini fu tutto un programma che lascio a voi immaginare….!

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