Italia che resiste scuote Saronno: 400 persone in piazza del Municipio
Doppio abbraccio contro la politica sull'immigrazione del governo: prima alla sede del Comune e poi ancora in piazza Libertà
Grande partecipazione per l’iniziativa L’Italia che resiste a Saronno: oggi pomeriggio alle 14,30 400 persone si sono radunate in piazza Repubblica organizzando un grande girotondo che ha abbracciato il Municipio.
Presenti tanti giovani, tra cui molti scout, famiglie e membri delle associazioni sociali e culturali attive in città. Nutrita anche la presenza di esponenti politici dall’ex sindaco Luciano Porro agli ex assessori Angelo Proserpio, Cecilia Cavaterra, Roberto Barin ai consiglieri comunali in carica Franco Casali e Rosanna Leotta.
Nessun simbolo di partito o di associazione: è stata richiesta, e condivisa dai partecipanti, un’adesione a titolo esclusivamente personale. Tante le bandiere della pace, i cartelli per l’accoglienza, contro i porti chiusi e la politica dell’odio. Dopo aver “abbracciato” il municipio i partecipanti, scortati da polizia di Stato, carabinieri e polizia locale, hanno raggiunto piazza Libertà dove è stato organizzato un altro cerchio e ancora un corteo in corso Italia dietro allo striscione “non nel mio nome”. Qui si sono fermati prima di piazza Volontari del sangue. «Hanno chiesto di fermaci – ha spiegato al megafono uno degli organizzatori – perché c’è un gazebo con una decina di persone (quello della Lega nord che raccoglieva le firme per Salvini ndr) che la pensa all’opposto di noi. Salutiamoli e torniamo a casa». E così è stato: dopo un ironico applauso i saronnesi sono tornati in piazza Libertà e da qui si sono dispersi.
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