San Martino “Prima dell’estate il ristoro riaprirà”

La notizia dall’oramai ex sindaco Francesco Paglia che prima delle dimissioni ha cercato di venire a capo della questione

Avarie

Eravamo rimasti all’ottobre scorso con la notizia del mancato rinnovo della convenzione fra Provincia e gestori che decretò la chiusura di uno storico e amato luogo per gli appassionati di montagna e cultura locale, vale a dire il ristoro San Martino.

Ora l’attività è chiusa ma c’è più di uno spiraglio affinché possa riaprire in tempi relativamente brevi: «Ho fatto il possibile affinché questo possa avvenire prima dell’estate, per salvare la stagione turistica».

Le parole sono dell’oramai ex sindaco di Duno Francesco Paglia (è decaduto proprio oggi e la prefettura ha nominato il Commissario che traghetterà la piccola comunità alle prossime elezioni amministrative) che prima delle dimissioni ha avuto una serie di incontri con la Provincia di Varese proprio sul tema del rifugio: era difatti Villa Recalcati l’ente proprietario dell’immobile. Almeno così si credeva.

«Ma invece dai contatti avuti con la Provincia, è emerso che l’atto originario di cessione della struttura, risalente al 1984 e con cui immobile, strada e monumento venivano passati alla Provincia, è da ritenersi nullo – spiega Francesco Paglia – . Quell’area, infatti, rientra in un vincolo “di uso civico”, una sorta di proprietà esclusiva del Comune, indisponibile». Si tratta di una sorta di retaggio giuridico medievale, con cui i signori concedevano l’uso di alcuni terreni – spesso per farci la legna – , o di tratti di lago per la pesca, che ancora oggi sopravvive.

«Quindi, in pratica – racconta l’ex sindaco di Duno Francesco Paglia – il Comune non avrebbe potuto cedere un bene di fatto dall’ente non alienabile. Dunque verrebbe meno anche l’originaria cessione a Villa Recalcati, che dagli ultimi contatti risalenti a solo una settimana fa, ha garantito la predisposizione dei documenti per il “ritorno” del rifugio San Martino al Comune. Ho tuttavia insistito che sia il monumento, sia la strada di accesso, vengano sottoposte alla ordinaria amministrazione della Provincia».

L’immobile, costruito negli anni Sessanta, è in una posizione da cui si domina l’intera Valcuvia e offre un panorama meraviglioso per i tanti appassionati di trekking che si spingono sin lassù.

«Farò presente al Commissario prefettizio la situazione, affinché la struttura venga ora messa a bando, in modo che si possa aggiudicare la gestione prima dell’estate, per consentire di “salvare” la stagione turistica».

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Pubblicato il 18 febbraio 2019
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