Per il commercio “puntiamo sulle Strade del gusto”

La proposta di Alternativa per Samarate per sostenere in particolare le realtà della ristorazione. "Anticipando" per tempo il giorno in cui il traffico di attraversamento si sposterà sulla futura circonvallazione

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Un progetto per “spingere” il commercio dell’asse Verghera-Samarate e in particolare le realtà della ristorazione. È la nuova idea messa sul piatto da Alternativa per Samarate, la lista della sinistra di  governo guidata da Domenico Aiello e Luigino Portalupi.

Al centro, c’è appunto il doppio asse della vecchia Statale e di via Indipendenza, che ancora oggi vedono molti esercizi pubblici, tra bar, locali, pasticcerie. Sullo sfondo c’è l’idea che vada affrontato per tempo anche l’eventuale spostamento – già previsto – del traffico di attraversamento verso la Variante della Statale 341, in progetto da anni e avviata già nel primo tratto: «Le circonvallazioni uccidono il commercio, ma finché c’è la Statale possiamo pensarci» spiega Luigino Portalupi.

Qual è la proposta? Permettere che «nel periodo estivo queste due strade siano occupate dalla popolazione samaratese: non vuol dire chiudere la strada, ma far convivere la viabilità con il diritto di spazi all’aperto» spiegano quelli della lista.

«Incentivare, dare una immagine unitaria, ridurre i costi» è la tripla parola d’ordine. Come?

  1. la ex strada statale che percorre la città (partendo dalla rotonda di Via Acquedotto – sino all’incrocio di Via V Veneto  ) e la strada Via Indip0endernza Piazza Voilta e Piazza Italia , vista la situazione delle attività commerciali in essere debbono essere individuate come “ strade della cultura del cibo e dell’incontro”.

  2. Dette strade, dall’inizio della primavera nei fini settimana programmati ,debbono vedere la limitazione del traffico e una riconquista da parte della Città degli spazi pubblici , dei marciapiedi, dei parcheggi .

  3. La riconquista passa attraverso una iniziativa concordata , programmata con tutte le attività commerciali che metta al centro la “cultura del cibo e dell’incontro”.. I ristoranti, i bar, i locali pubblici debbono essere coinvolti in questa programmazione utilizzano spazi interni ed esterni (gratuiti poiché patrocinati) per promuovere cibo, 

  4. Le due strade a traffico ridotto e controllato diventeranno “punti di ristoro, incontro e musica” all’aperto. Gli spettacoli e l’attività culturale dovranno essere coordinate con l’Ente Comunale in modo da avere un’immagine unitaria e una finalità progettuale.

  5. Questa attività dovrà essere accompagnata da iniziative culturali circa l’alimentazione, l’agricoltura biologica, gli alimenti a Km ZERO, 

  6. L’attività della “cultura del cibo e dell’incontro “ dovrà poi trovare uno sviluppo durante l’anno scolastico con attività formative per genitori e ragazzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2019
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