Con il Maga la scuola diventa “un’opera d’arte”

I duecento bambini della scuola prima "Fermi" hanno ridipinto le quaranta colonne grigie con la guida delle esperte del museo d'arte di Gallarate. Ieri pomeriggio l'inaugurazione ufficiale con i genitori

Il MAGA alla scuola di Daverio

Le colonne della scuola erano brutte e grigie e così alle maestre è venuta un’idea: perché non chiedere alle specialiste del museo Maga di Gallarate di aiutare i bambini a dare una pennellata di colore? E così è andata. Le quaranta colonne sono state ridipinte dagli alunni della scuola primaria “Enrico Fermi” di Daverio e ieri, mercoledì 3 aprile, c’è stata la presentazione ufficiale ai genitori e agli amministratori comunali.

Un perfetto lavoro di “sinergia” tra soggetti che operano sul territorio: la scuola e il museo di Gallarate, che con i laboratori avvicina i bambini all’arte e alla cultura.

Il MAGA alla scuola di Daverio

«Hanno lavorato per giorni guidati dal Dipartimento Educativo del Museo Maga e il progetto ha coinvolto tutti i bambini di ogni classe. Insieme hanno realizzato una grande installazione sulle colonne interne della sede scolastica – spiega la responsabile del progetto Flavia Venturini – Negli anni passati abbiamo sempre partecipato ai laboratori organizzati dal Maga ma quest’anno abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo prendendo a pretesto il fatto che avessimo queste brutte colonne un po’ deprimenti in un plesso scolastico bello e accogliente. Le esperte del Maga hanno accolto con piacere la nostra proposta e così insieme abbiamo lavorato prima su un grande cartellone che è diventato a sua volta un’opera d’arte che adesso abbiamo appeso ad abbellire una parete. Sulla “bozza” – spiega ancora l’insegnante –  i bambini hanno provato a fare queste pennellate di colore lunghe quanto un dito e quando il gioco di colori ha soddisfatto tutti si è passati a dipingere le colonne».

E ieri è stata festa grande a scuola con dirigenti scolastici, insegnanti, il sindaco Franco Martino e i genitori con taglio del nastro per le nuove colonne che ricordano un po’ lo stile di Missoni. Duecento bambini e dieci classi coinvolte e un lavoro che resterà per sempre.

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Pubblicato il 04 aprile 2019
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