“A Gallarate comandava e comanderà ancor di più Cassani”

La Lega fa quadrato intorno al sindaco: "Noi e il nostro sindaco abbiamo la schiena diritta e non abbiamo nulla di cui vergognarci, basta attacchi dei sinistri"

La nuova giunta di Andrea Cassani

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Lega di Gallarate sull’inchiesta che ha terremotato Forza Italia nel Gallaratese e sui più recenti sviluppi nel dibattito politico cittadino

COMANDAVA E COMANDERÀ ANCOR DI PIÙ CASSANI

In concomitanza al festival del cinema di Cannes ,a Gallarate va in scena il festival del cinema dello squallore a cui sicuramente saranno candidati alla “statuetta” finale i mediocri video di questi giorni prodotti dal Pd locale .
Le allusioni sul fatto che comandasse Caianiello, sbandierate dal PD dalle colonne di un giornale che annoverava (o annovera ancora?) un giornalista che scriveva articoli sotto dettatura di Caianiello per mettere in difficoltà Cassani, sono una farsa priva di fondamento ,soprattutto per chi (come gli esponenti del PD) ha sicuramente letto l’ordinanza.
Gli stessi magistrati, che hanno a disposizione anni di intercettazioni, non solo non hanno indagato il nostro sindaco, che definiscono “estraneo al sodalizio criminoso” ,ma addirittura evidenziano che la sua condotta fosse il principale ostacolo proprio ai piani degli indagati!
Non serve star qui ad elencare gli “epiteti” con cui veniva definito Cassani dalle persone ora finite in carcere ,ma l’elenco delle strategie poste in essere (anche con l’aiuto della stampa) per superare le resistenze o per provare a pilotare mediaticamente e politicamente la maggioranza sono ormai cosa nota.
Il nostro sindaco, primo tra tutti i politici di centrodestra (e non solo), è uscito condannando e prendendo le distanze da ciò che ,leggendo l’ordinanza cautelare appare proprio un sistema che coinvolge privati cittadini, imprenditori, amministratori di società pubbliche (nominati già dal PD quando governava Guenzani), dipendenti pubblici e politici.
Un sistema schifoso di corruttele che la DDA è riuscita a ricostruire solo dopo anni di intercettazioni e pedinamenti. Come si può pretendere che il sindaco potesse autonomamente svolgere questo tipo di indagine che coinvolgeva un’infinità di soggetti della nostra provincia?
Noi e il nostro sindaco abbiamo la schiena diritta e non abbiamo nulla di cui vergognarci, spiace (ma è politicamente comprensibile) vedere i continui attacchi di uno sparuto gruppo di sinistri espulsi a suoni di voti per Cassani dai banchi della maggioranza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2019
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