La stagione musicale della Canonica: cultura e amicizia a Brezzo di Bedero

progetto collegiata brezzo di bedero

Capita, solitamente nelle calde notti estive, di essere infastiditi da un pungente ronzio di
zanzare che disturba il nostro riposo e ci fa innervosire.
È solo un fastidio, sai che è un ronzio innocuo, sai che si tratta di un essere insignificante
e quasi invisibile, eppure, ad un certo punto, devi accendere la luce e rimuovere il fastidio.
Ecco, io oggi accendo la luce!
In relazione alle notizie riguardanti la Stagione Musicale della Canonica di Brezzo di
Bedero, si rende necessario sottolineare che la mia lettera non ha (ne’ in forma esplicita,
ne’ in forma occulta) alcun intendimento polemico. Lo dimostrano le seguenti ragioni:
1° non conosco i fatti che hanno determinato l’attuale situazione della Stagione Musicale
e, pertanto, evito rigorosamente ogni considerazione personale;
2° non è il mio stile;
3° un eventuale polemica avrebbe svilito lo scopo del mio contributo, teso esclusivamente a mettere in risalto un evento culturale di rilievo straordinario per un piccolo paese come Brezzo di Bedero e riconoscere i giusti meriti dell’iniziativa.
Il mondo della polemica – frequentato da persone piccole e discutibili, persone che
rappresentano un ostacolo al perseguimento degli interessi di una comunità locale e della
promozione del suo sviluppo – non mi appartiene.
Senza dover effettuare l’esegesi degli articoli del giornale, dalla semplice lettura della mia
lettera, allegata in versione originale ed integrale, si percepisce chiaramente l’assenza di
qualsiasi vena polemica.

A quanto già detto posso aggiungere, sempre con lo scopo di porre in risalto la Stagione
Musicale della Canonica ed i meriti dei protagonisti di quella grande iniziativa, il ruolo che
hanno avuto i Sindaci di Brezzo di Bedero.
Mario Colombo, Sindaco in carica nel 1971, quando sono state poste le basi per i
concerti della Canonica, con il restauro dell’antico organo.
Luigi Cassani, il Sindaco che accolse e sostenne l’idea della Stagione Musicale, nel 1973
e per i primi anni, quelli del successo internazionale. A lui si devono anche le prime serate
musicali in casa della signora Baumgartner, anticipando l’attività di Casa Paolo, iniziata a
luglio 2003, in occasione del centenario della nascita del pianista svizzero.
Il Sindaco Cassani verrà ricordato dai Bederesi anche per il grande sostegno allo storico Asilo infantile comunale – istituito nel 1898 con decreto firmato dal Re d’Italia Umberto I° – da Sindaco e poi da Presidente, succeduto a Barbara Barassi Petrolo.
Giacomo Petrolo contribuì, nei suoi numerosi mandati da Sindaco dal 1978 al 2001, a
dare continuità e sempre maggior lustro alla Stagione Musicale. La propensione alle
attività culturali di Brezzo di Bedero fu sempre sostenuta dal Sindaco Petrolo e ciò favorì la
realizzazione di tante iniziative, spesso con il coinvolgimento della “comunità straniera”
presente a Brezzo di Bedero. Merita un elogio la scelta di pubblicare, nell’anno 1996, un
testo di grande spessore storico e letterario “Il Monte delle Betulle. Brezzo di Bedero nella
storia e nell’arte”.

In occasione delle celebrazioni per il 50° di ricostituzione del Comune, nel 2003, fu molto significativa ed autorevole la sua partecipazione – da ex Sindaco, unitamente ai familiari degli altri ex Sindaci – alla commemorazione in Comune ed alla festa nel salone di Casa Paolo, utilizzato per la prima volta dopo la risistemazione a cura degli amministratori, che subito dopo diventerà il cuore pulsante dell’associazionismo, culturale e sociale, di Brezzo di Bedero.
A perenne ricordo del suo impegno a favore della comunità di Brezzo di Bedero, a
Giacomo Petrolo è stata intitolata la Sala Consiliare, con una toccante cerimonia in
presenza dei familiari e di tantissimi collaboratori.

Ritornando alla Stagione Musicale della Canonica, penso che abbia rappresentato un
evento di rilievo grazie alla combinazione di vari fattori: si concentrano, in maniera
esclusiva, la sacralità della Collegiata di San Vittore, la storia millenaria, l’arte e, dopo tanti
anni di successi, possiamo dire anche la tradizione musicale. La musica che si esprime in
questo luogo sacro crea un’atmosfera unica, che valorizza l’arte e rivitalizza di una luce
nuova la nostra Chiesa.
Un Comune, un paesino come il nostro, può essere conosciuto al di fuori del proprio circondario per tanti motivi, ma ritengo che acquisire fama e prestigio nel campo culturale rappresenti il modo più nobile e più raffinato. Sicuramente la fama ed il prestigio saranno più durevoli nel tempo.
Con uno spirito più poetico, possiamo immaginare lo sguardo della comunità di Brezzo di
Bedero che dal colle solitario del Monte delle Betulle viene proiettato verso l’infinito grazie
alla Stagione Musicale e al suo successo internazionale.
Di questo dobbiamo essere grati a tutti coloro che sotto ogni forma hanno fornito il proprio
contributo per dare vita a questa splendida idea della Stagione Musicale della Canonica,
ed hanno perseverato per dare seguito all’iniziativa.
Tante persone, accanto al Direttore artistico Mario Manzin, hanno fornito il loro prezioso
contributo, indispensabile per l’organizzazione delle rassegne annuali e di ogni singolo
concerto.
Ora le speranze di continuare a vivere la stessa atmosfera di arte e sacralità sono affidate a Maurizio Isabella, di cui vorrei ricordare il suo prezioso lavoro, a cui si era dedicato fino a qualche anno fa, di documentazione sonora dei concerti della Stagione Musicale.
Un incarico svolto con il merito di aver saputo gestire con competenza tecnica le
registrazioni, affiancando una grande discrezione per evitare di disturbare il pubblico.
A Maurizio Isabella auguriamo buon lavoro, con il sostegno della comunità di Brezzo di
Bedero.

Brezzo di Bedero, giugno 2019

Daniele Boldrini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 giugno 2019
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