La nuova casa della Guardia di Finanza

È un immobile d’epoca dedicato al militare eroe Aniceto Verdecchia che salvò un collega dalla furia delle acque del Tresa. La vicinanza delle istituzioni alle Fiamme gialle

Il trasloco è avvenuto ad aprile quasi in sordina, dal grande condominio di piazzale Foresio.

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Così nelle settimane scorse – alla fine da pochi mesi – la Finanza era già da tempo attiva nella bella e nuova dimora d’epoca a due passi dalla Prefettura e dalla Questura di Varese.

Ma oggi, 13 luglio, si è tenuto il taglio del nastro e la benedizione di quei locali che hanno ospitato, anni fa, una dépendance della Provincia. Tutto consumatosi alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana che ha spiegato l’importanza di una sede di prestigio che serve a far rimanere «ancora più saldo lo spirito di corpo».

La nuova sede della Finanza

Un augurio consolidato attraverso la presenza – nonostante il periodo estivo con possibili defezioni visto l’inizio del clima vacanziero – di numerosissime autorità: dal Governatore lombardo Attilio Fontana agli esponenti del governo, i varesini Giancarlo Giorgetti (Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, nella foto sotto) e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti oltre alle alte cariche civili e militari e ai rappresentanti delle magistrature inquirenti e giudicanti, a testimonianza di un saldo rapporto fra le istituzioni che garantiscono il buon funzionamento della giustizia, di cui la Finanza è uno dei bracci operativi per le indagini, come polizia giudiziaria.

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E da qui, dall’apparato operativo che ben si sposa coi volumi di questo immobile di pregio nato come Collegio Convitto Civico, e nel tempo sede di uffici pubblici, che parte la nuova avventura dei finanzieri di casa nostra alle prese con le sfide del futuro: garantire il rispetto delle leggi, e colpire attraverso i più sofisticati sistemi investigativi chi le infrange anche e soprattutto in ambiti ultra specialistici come quelli tributari ed economico finanziari.

C’è sì grande spazio per gli alloggi, la mensa e la vita quotidiana dei militari, ma dal punto di vista operativo la nuova caserma è dotata di ambienti specifici dedicati per esempio alle intercettazioni telefoniche e alle alte attività di indagine.

Ma se è vero che la più elevata forma di autorevolezza è rappresentata dall’esempio, è entrando nell’atrio, superata l’elegante scalinata esterna, che si comprende cosa intendano i finanzieri per sacrificio. Perché la targa alla memoria del finanziere Aniceto Verdecchia non è di bellezza: oltre a dare il nome alla caserma, spiega a chi varca quel passaggio l’importanza del gesto.

Questo giovane militare, infatti, nel 1968 per salvare un compagno dalle acque del Tresa, all’inseguimento di contrabbandieri, morì annegato. Un «fulgido esempio – si legge nell’intitolazione – di abnegazione oltre i limiti del proprio dovere»: commuovente il momento del taglio del nastro per via della presenza della sorella Maria Teresa e del fratello Sisto.

A sancire la solennità dell’evento era presente il Comandante in Seconda, generale di corpo d’armata Edoardo Valente e l’intera linea gerarchica territoriale con il comandante interregionale dell’Italia Nord Occidentale, Gen. C.A. Giuseppe Vicanolo e il comandante regionale Lombardia, Gen. Div. Piero Burla.

Dopo gli interventi del Comandante provinciale di Varese, generale di brigata Marco Lainati e dell’autorità di vertice del Corpo, si è svolto il suggestivo rituale dell’alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale. Per l’occasione il sindaco, avvocato Davide Galimberti, ha donato alla caserma il Tricolore, consegnandolo personalmente nelle mani del Comandante Generale.

Dopo la benedizione della struttura, a cura di monsignor Francesco Agnesi, vicario generale della diocesi di Milano, e la lettura della Preghiera del Finanziere da parte del cappellano militare, don Lorenzo Cottali.

La cerimonia si è conclusa con una visita all’interno della struttura da parte delle autorità e degli ospiti intervenuti e con il tradizionale brindisi augurale curato nei minimi dettagli dai giovani studenti dell’Istituto De Filippi di Varese.

Con lo spostamento in via Pasubio della Finanza, la zona di Casbeno, già quartiere direzionale e istituzionale per la presenza di Provincia, Questura e Prefettura si arricchisce di un altro tassello importante per l’intero territorio provinciale.

Andrea Camurani
andrea.camurani@varesenews.it

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Pubblicato il 13 Luglio 2019
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