Il sacrestano picchiato denuncia l’aggressione e la città lo abbraccia

In centinaia hanno commentato sui social a favore di Deodato Nduwimana e condannato l'aggressione. Presentata una denuncia in commissariato

deodatus nduwimana

Mentre un’onda di solidarietà avvolge Deodato, il sacrestano aggredito sabato da un balordo che gravita da tempo attorno alla basilica, questa mattina la Polizia di Stato ha raccolto la sua denuncia.

Accompagnato dal prevosto don Riccardo Festa, infatti, il custode della principale chiesa gallaratese da tutti conosciuto e apprezzato ha raccontato agli agenti gli insulti quasi quotidiani, la sensazione di non poter fare nulla, la paura che lo attanaglia ora che quell’uomo è passato dalle parole ai fatti.

Deodatus Nduwimana, cittadino italiano dal 2015 ma originario del Burundi, ha ancora un forte dolore alla spalla a causa della spinta che lo ha fatto cadere sulla rastrelliera delle biciclette.

Attorno a lui si è stretta la Gallarate per bene, in primis quella che frequenta la chiesa e conosce bene il sacrestano che da 20 anni si occupa della basilica ma sono molte anche le associazioni e le realtà sociali che hanno voluto far sentire la loro solidarietà nei confronti della vittima.

In moltissimi, centinaia, hanno commentato esprimendo i loro auguri di pronta guarigione all’uomo e condannato il gesto dell’aggressore per il quale si chiede un intervento efficace e tempestivo prima che faccia male ad altre persone o che se la prenda nuovamente con Deodato. Il violento, infatti, è un volto noto in città per le sue intemperanze spesso aggravate da problemi di dipendenza da stupefacenti.

Secondo la polizia, che ha raccolto la denuncia presentata stamane, l’aggressione, seppur condita da epiteti razzisti, non sarebbe da considerare a sfondo razziale. La valutazione completa del caso verrà rimandata all’autorità giudiziaria.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 19 agosto 2019
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