Da 25 anni tiene vivi i sogni di futuro dei bimbi ricoverati

Molti i partecipanti alla festa per l'importante traguardo raggiunto dalla Scuola in ospedale. Protagonisti di ieri e di oggi del prezioso servizio al Del Ponte

Festa per i 25 anni della scuola in ospedale

«Fu una scommessa azzardata ma oggi abbiamo una struttura consolidata». Così Margherita Giromini ha ricordato la nascita della Scuola in ospedale di cui fu prima preside. Questa mattina,  erano tanti gli invitati alla festa per i 25 anni dell’offerta didattica per i piccoli ricoverati all’ospedale Del Ponte.

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Qui i primi dieci anni di attività

Dieci anni di scuola per i bambini in ospedale

I protagonisti di ieri e di oggi si sono riuniti per sottolineare l’importanza di quella che, nel 1994, fu un’intuizione, tra le prime realtà educative in ospedale: « Ci trovammo d’accordo io e l’allora Provveditore Solerte – ha ricordato il professor Luigi Nespoli, ai tempi primario della pediatria –  Entrambi arrivavamo da Pavia dove la scuola in ospedale era già una realtà. I tempi erano diversi: la cura spesso richiedeva lunghe degenze. Con la psicologa, capimmo l’esigenza di non spegnere il desiderio di futuro di questi bambini. E la scuola, con la sua quotidianità, era la risposta. Inoltre, perdere troppi giorni di scuola voleva dire venire bocciati e questo rischio dovevamo evitarlo tra quanti rimanevano ricoverati per combattere la malattia».

La digerente incaricata di mettere insieme il servizio fu Margherita Giromini: « Capii che non potevo affidare il compito a qualsiasi insegnante. Scelsi la maestra Carla Vedani che combinava doti di docenza a un carattere molto sensibile e coinvolgente».

« Mi scelse anche per il mio carattere un po’…. “pazzerello” – ha affermato questa mattina la prima maestra della scuola in ospedale Carla Vedani – ricordo di essermi trovata bene da subito , accolta con calore da medici e infermieri. Era una novità per tutti e mi dovetti arrangiare usando il buon senso».

Tra i primi scolari della scuoletta in ospedale Federica , ricoverata 24 anni fa, per lunghi periodi: « Sono rimasta sempre affezionata a questa realtà e oggi, che sono diventata madre, capisco il valore del servizio non solo per i bambini ma anche per i loro genitori che vedono le lezioni e i compiti come una quotidianità positiva, che non interrompe la costruzione del futuro».

Dagli inizi in una saletta “rubata” a riunioni di medici e infermieri, oggi la scuola in ospedale può contare su uno spazio dedicato al fianco della ludoteca della pediatria: « Perché i bambini hanno il diritto di entrare e uscire quando vogliono» ha commentato il professor Cristofaro Imperatori da tre anni impegnato ad aiutare gli alunni più grandicelli di medie e superiori mentre i più piccoli sono seguiti da Margherita Bongiorno. Entrambi lavorano in raccordo con le scuole di provenienza dei pazienti.

A festeggiare la piccola scuola in ospedale, tra le prime in Italia avviata anche grazie alla lungimiranza dell’allora direttore dell’ospedale Tellini, c’erano anche il Sindaco Galimberti e l’assessore Rossella Dimaggio che seguì da vicino i primi passi del servizio. Oggi, la sezione fa parte del comprensivo Anna Frank la cui dirigente Chiara Ruggeri ha ringraziato l’ospedale, l’ufficio scolastico e le Fondazioni Il Ponte del Sorriso e Giacomo Ascoli per il supporto e le donazioni. Tra i protagonisti presenti anche il nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico Giuseppe Carcano che ha ricordato con emozione i primi passi di quella scuola che venne diretta anche da Daniela Tam Baj.

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Pubblicato il 13 settembre 2019
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