Nature Urbane accende i riflettori sull’Isolino Virginia

Oggi, sabato 28 settembre, nell'ambito del festival Nature Urbane, sono stati presentati i lavori fin qui effettuati per la tutela e la valorizzazione dell'Isolino Virginia, dal 2011 inserito nel sito seriale Unesco "Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino"

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Un incontro molto partecipato quello che si è svolto nel pomeriggio di sabato 28 settembre nell’ambito della terza edizione di Nature Urbane.

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Durante il convegno dal titolo “L’isola che c’è: tutela e valorizzazione dell’Isolino Virginia” che si è tenuto a partire dalle ore 15.30 all’Isolino Virginia, sono stati presentati i lavori fin qui effettuati per tutelare il sito archeologico e valorizzarne il grande patrimonio storico con lo scopo di renderlo sempre più fruibile a cittadini e turisti.

Negli ultimi due anni, infatti, il Comune di Varese con Regione Lombardia, Centro Gulliver e Varese Web, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, ha avviato progetti e attività destinati allo scopo.

«Da quarantacinque anni Regione Lombardia interviene sul proprio patrimonio culturale. Solo per l’Isolino sono stati investiti oltre 250mila euro. Tra i progetti finanziati rientra anche Varese4U – Archeo che ha il grande pregio di aver affrontato la tematica del patrimonio archeologico da una prospettiva più ampia mettendo in relazione diverse realtà pubbliche e private» ha affermato Monica Abbiati, responsabile progetti, sistemi e reti per la valorizzazione e lo sviluppo dell’attrattività del patrimonio culturale lombardo.

Non a caso, proprio la collaborazione di più soggetti ha reso possibili le prime operazioni di riqualificazione del sito: l’allestimento di una nuova area didattica che ricorda una palafitta, l’intervento sul patrimonio arboreo, il restyling dell’allestimento museale con proposte multimediali.

«Tra gli interventi futuri l’installazione di un sistema di boe a protezione dell’area scavata» ha spiegato Daniela Locatelli, funzionario responsabile della tutela archeologica per la provincia di Varese a cui ha fatto eco Barbara Cermesoni, conservatore del museo di Villa Mirabello.

Il tutto sarà preceduto da una fase di indagine archeologica ad opera dello Studio Ar.Te. Archeologia e Territorio, vincitore del bando per l’affidamento dei lavori, che renderà possibile approfondire la conoscenza del patrimonio sommerso.

«È importante lavorare per la valorizzazione completa del patrimonio presente sul territorio. Le istituzioni devono andare incontro alla domanda di cultura – ha fatto notare Stefano Bruno Galli, assessore all’autonomia e cultura di Regione Lombardi. Da qui la volontà, da parte della Regione, di investire senza riserve» ha concluso Galli.

Dello stesso parere è il sindaco di Varese, Davide Galimberti, secondo il quale «fare di più è un obiettivo di tutti». Lo scopo? Quello di «aprire nuovi racconti».

E proprio il racconto, inteso come comunicazione, è un elemento imprescindibile tanto per avvicinare i cittadini a realtà poco conosciute quanto per tenerli aggiornati sullo stato dell’arte.

Secondo Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e capofila del progetto Varese4U – Archeo, «costruire un racconto che permetta ad un’ampia platea di entrare in contatto con il patrimonio culturale -e in questo caso archeologico- del territorio è essenziale».

Nel corso del convegno, al quale hanno partecipato i sindaci e i rappresentati dei comuni che si affacciano sul lago, hanno preso la parola anche Luca Rinaldi, funzionario responsabile della tutela archeologica per la provincia di Varese, Daniele Cassinelli, direttore dei musei civici di Varese e Fausto Caravati del Centro Gulliver, l’ente a cui, dal 2015, l’amministrazione del comune di Varese ha affidato la gestione dell’Isolino Virginia.

Proprio lui, prima di introdurre il Greensleeves Gospel Choir, ha chiuso l’incontro: «Il centro Gulliver aiuta a recuperare persone ma anche luoghi». Luoghi come l’isolino Virginia, in assoluto uno tra i più antichi insediamenti palafitticoli.

IL VIDEO-REPORTAGE REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON VARESE4U – ARCHEO

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Pubblicato il 28 settembre 2019
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