Tempo di manutenzione per il Cavalcavia Marchetti

Edoardo Favaron, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, ha illustrato il progetto di intervento straordinario per il ponte che collega centro e Abbazia

Generico 2018

A distanza di 45 anni, a Sesto Calende è tempo di una manutenzione per il Cavalcavia Marchetti. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale Edoardo Favaron, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, ha infatti illustrato il progetto di manutenzione straordinaria per il ponte che collega il centro della città di Sesto Calende con l’Abbazia e la strada provinciale. Si tratta di un progetto da 800mila euro a finanziamento statale (attraverso un bando non ancora assegnato), proprio come per gli interventi destinati alle scuole discussi sempre nell’ambito del piano triennale opere pubbliche e di bilancio.

Favaron ha voluto tranquillizzare il consiglio e i cittadini, dichiarando che lo stato del cavalcavia non è pericolante, anche se questo non toglie la necessità di una manutenzione del ponte realizzato dalla Provincia nel 1975: «In seguito alla tragedia del Ponte Morandi, l’anno scorso il Governo aveva mandato una circolare per far sì che tutti gli enti si mobilitassero a segnalare eventuali criticità. A Sesto Calende sono state così eseguite analisi da parte di un ingegnere incaricato a valutare i ponti e il Cavalcavia Marchetti; sfortunatamente però la Provincia non riesce a fornici i documenti inerenti ai collaudi e i progetti originali di costruzione del cavalcavia che sono estremamente importanti per analisi più approfondite e i relativi confronti. Il ponte in questione è stato costruito nel 1975 – conclude Favaron – mi chiedo come è possibile che in oltre trent’anni non siano state fatte manutenzioni da amministrazioni precedenti alla nostra».

Le rassicurazioni del vicesindaco non hanno però convinto la minoranza. «E se per caso il bando non dovesse essere vinto? Dove potranno essere recepiti i fondi?» domanda Sesto2030 all’amministrazione. La lista guidata da Bertinelli critica inoltre “l’assenza di dati certi sulle condizioni del cavalcavia”: «Ad oggi non esiste ancora perizia, è stata consegnata semplicemente una relazione introduttiva. Questo perché non sono ancora state effettuate le prove dinamiche, le prove di carico e quelle dei materiali, prove queste necessarie per poter redigere la perizia definitiva. È importante ricordare che sotto quel ponte si recano quotidianamente i nostri ragazzi e bambini per seguire le lezioni scolastiche».

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Pubblicato il 06 ottobre 2019
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