Via libera all’abbattimento dei cormorani

La Regione ha autorizzato dal 1 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 l’abbattimento di 993 esemplari, pari al 10% degli individui dei volatili conteggiati in Lombardia

i cormorani sul lago

La presenza eccessiva di cormorani sta danneggiando la pesca sportiva e professionale in Lombardia. Anche quest’anno abbiamo autorizzato il prelievo di 993 esemplari nei territori delle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia. Il prelievo attualmente può essere effettuato solo dagli agenti delle polizie provinciali, ormai in numero esiguo a causa della legge Delrio. Per questo abbiamo deciso di istituire una commissione regionale che abbia il compito di esaminare le richieste dei cacciatori che si candidano per il rilascio della abilitazione al controllo selettivo del cormorano”.

Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia in seguito all’approvazione da parte della giunta regionale della delibera che istituisce una commissione unica regionale per la selezione degli operatori autorizzati ad effettuare il controllo selettivo del cormorano.

Il piano di controllo selettivo attualmente attivo in Lombardia prevede dal 1 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 l’abbattimento di 993 esemplari, pari al 10% degli individui di Cormorano conteggiati in Lombardia.

La commissione sarà composta da un dirigente individuato all’interno dell’amministrazione regionale, competente in materia faunistico – venatoria che la presiede e relativo dirigente supplente e da due esperti in materia faunistico-venatoria, individuati all’interno dell’amministrazione regionale, e relativi supplenti.

“È necessario difendere l’ecosistema dall’effetto devastante delle specie alloctone in sovrannumero. Il cormorano non solo contribuisce in maniera drastica alla diminuzione dello stock ittico, ma è causa anche di ferimento dei pesci, il che li rende suscettibili alle malattie, e spesso li induce ad abbandonare settori di habitat occupati, anche in momenti strategici quali la riproduzione o il periodo di rifugio invernale” conclude l’assessore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Valentina Salzano

    Perché ammazzarli vuol dire selezione naturale no? Chi sono loro per decidere chi vive o chi muore? La Natura va difesa!! Non dimezzata e sterminata!! Ormai la caccia è un hobby, non c’è bisogno di questa crudeltà umana… Tanto presto questo pianeta si darà una bella scrollata e sarà il genere umano ad essere sterminato, meritiamo l’estinzione per i danni causati alla Terra.. Si pensa che la Terra appartenga all’essere umano, ma siamo noi ad appartenere a Lei, e noi siamo solo parassiti, La distruggiamo per renderla comoda, e la natura è sempre meno…. In più si da via libera per ammazzarla ulteriormente!! Ma fatevi un esame di coscienza…

  2. Scritto da giuliomoroni

    La signora Valentina Greta Salzano Thunberg confonde la pesca con la caccia e si infervora al pensiero che la Regione abbia deciso di eliminare il 10% dei cormorani che vivono ormai stabilmente nella nostra area. Va però detto che il cormorano non è una razza in via d’estinzione, anzi, non avendo validi antagonisti, si riproduce serenamente come capita con i cinghiali e si nutre di piccoli pesci che a fatica cercano di sopravvivere nei nostri torrenti e fiumi inquinati. Non sono quindi i cormorani a rischio estinzione, ma i pesci e ben venga quindi la (seppur minima) selezione della specie. Poi, per il resto concordo.

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