Gestire i soldi quando si va a convivere
La coppia felice che ha deciso di andare a convivere, dopo pochi mesi di condivisione sotto lo stesso tetto, si rompe. Uno dei fattori importanti può essere proprio la gestione del denaro da parte della coppia. Sperperare soldi e non saper risparmiare può essere causa di conflitti continui
Innamorarsi ed intraprendere una nuova storia d’amore caratterizza sempre un periodo felice della vita in cui ci si ritrova ad affrontare un periodo bellissimo della propria vita. Negli ultimi tempi è sempre più frequente vedere coppie felici che decidono di convivere e sempre più spesso questo accade poco dopo essersi messi insieme.
A stupire, poi, è proprio il cambiamento repentino che la coppia vive: la coppia felice che ha deciso di andare a convivere, dopo pochi mesi di condivisione sotto lo stesso tetto, si rompe.
Quali possano essere le cause non si può sapere, ma molto spesso uno dei fattori più importanti è proprio la gestione del denaro da parte della coppia. Sperperare soldi e non saper risparmiare può essere causa di conflitti continui.
Soluzioni per gestire al meglio il denaro
Una delle prime soluzioni che potete valutare, è quella di gestire insieme il denaro: anche qualora sia solo uno dei due a lavorare o a guadagnare più dell’altro, potete prendere in considerazione la possibilità di gestire insieme il denaro, indipendentemente da chi lo abbia guadagnato.
Questa soluzione prevede che il denaro, così come le altre faccende domestiche e gli impegni comuni, venga gestito dalla coppia in maniera comune. Questo, però, presuppone che il denaro venga utilizzato prima di tutto per acquistare le cose necessarie e che non venga sperperato anche solo da uno dei due per cose superflue.
Inoltre, per funzionare al meglio, una coppia può anche decidere di discutere qualsiasi cosa necessiti di un’uscita di denaro, valutando sempre la possibilità di mettere qualche cifra da parte per affrontare le eventuali emergenze. Così facendo, discutendo ogni minima spesa insieme, potrete avere un’idea chiara e costantemente aggiornata della situazione economica della vostra coppia.
Potrete anche scegliere di cointestarvi un conto: questo vuol dire che ognuno di voi potrà mantenere il proprio conto indipendentemente dall’altro (non avendo alcun tipo di problema nel momento in cui la storia dovesse finire), ma versando una quota con una frequenza prestabilita da entrambi per pagare le spese comuni. Gli aspetti positivi di questa tipologia di conto cointestato sono sicuramente la facilità di versare e di utilizzare il denaro comune, mentre quelli negativi sono quelli relativi ai costi di gestione di un eventuale terzo conto.
Aprire un conto comune può evitarvi di discutere e che si rinfaccino i soldi spesi per le proprie faccende personali; questo si potrà evitare sicuramente facendo in modo che la coppia cooperi insieme e pensi a fare squadra piuttosto che alla propria individualità.
Qualora decidiate di aprire un conto unico e non cointestato, entrambi dovrete chiudere il vostro conto personale e versare ogni vostra entrata in un conto gestito e condiviso in modo comune da entrambi, conto da cui potete attingere nel momento in cui ci siano spese da affrontare, personali o comuni che siano.
Non dovete escludere, però, la possibilità di non condividere assolutamente nè un conto corrente comune, nè il denaro che ognuno di voi guadagna. Ci sono coppie in cui ognuno gestisce il proprio denaro e ognuno partecipa alle spese comuni versando esattamente la metà che gli compete e provvede da solo alle proprie spese personali. Vero è anche che questa gestione del denaro non dà l’idea della condivisione, ma per alcuni può essere l’unica soluzione di gestione del proprio denaro che risulta funzionale ai fini del buon andamento della coppia.
Con questi accorgimenti potrete tranquillamente evitare di vedere crollare la vostra coppia non per assenza di amore o di affetto, ma per un mancato accordo su come gestire la propria situazione economica di coppia.
Una delle condizioni obbligate per le coppie in tema economico così come per tutti gli altri aspetti, è quella di essere sempre assolutamente sinceri e dirsi qualsiasi cosa. Che abbiate in conto unico in comune, un terzo conto cointestato, oppure gestiate i vostri conti separatamente, nel momento in cui vi trovate a condividere la casa e le relative utenze, con tutti gli oneri del caso, è imprescindibile raccontarsi sinceramente qualsiasi cosa, sia che esse siano relative a spese comuni necessarie (spesa, bollette, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’appartamento), sia che siano comuni, ma non necessarie (elementi d’arredo o accessori di abbellimento), sia che esse siano anche personali, necessarie e non necessarie, come ad esempio l’acquisto di farmaci, vestiti o semplicemente sfizi.
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