La grande contaminazione di Liege and Lief

I Fairport Convention uniscono rock e folk in un disco epocale

50 anni fa la musica

Un altro disco che, al pari di quello dei King Crimson, davvero marcò l’inizio di un genere fu Liege and Lief (leale e pronto in inglese antico), considerato il primo vero album di folk rock inglese.

Per i Fairport Convention era il terzo disco del 1969, e se nei primi due si parlava di folk rock un po’ in senso Dylaniano o Byrdsiano, qui il riferimento alla musica popolare diventa diretto e tutti i brani, tranne due, sono tradizionali arrangiati dalla band.

Un grande spunto in questo senso viene dall’ingresso nel gruppo del violinista Dave Swarbrick, che aveva suonato come ospite nel disco precedente: la varie danze che compaiono nel disco sono guidate con maestria dal suo violino. E’ una scelta che, come detto, aprirà un vero e proprio movimento: peccato che dai Fairport uscirono subito Sandy Denny per formare i Fotheringay e poi proseguire da sola, e il grande bassista Ashley Hutchings, una delle menti del gruppo, che formò gli Steeleye Span, altro gruppo fondamentale per il genere. Fortuna che di musicisti ottimi ne continuavano a trovare, e la sezione ritmica della formazione che seguì – Dave Mattacks alla batteria e Dave Pegg al basso – sarà largamente usata dai cantautori del periodo a venire.

Curiosità: il pezzo più famoso del disco, Matty Groves, è un bell’esempio di murder ballad, canzoni su omicidi, che secondo alcuni avrebbe origine addirittura nel 1200! E’ la storia della moglie di Lord Donald che, in assenza del marito, vede in chiesa il giovane Matty e se lo porta a casa. Un servitore corre ad avvisarlo, e il Lord li sorprende a letto alla mattina: sfida il giovane a battersi dandogli la migliore delle sue due spade e lo uccide. Poi prende in braccio la moglie e le chiede chi dei due aveva preferito: la sventurata risponde Matty e lui uccide anche lei, ordinando poi di seppellirli insieme ma con lei sopra “perché di nobile censo”…

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Pubblicato il 12 dicembre 2019
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