Air Italy: “Fermate la liquidazione”

Centinaia di lavoratori a Roma. La Regione Sardegna pronta a investimenti per assicurare la continuità, dalla Lombardia anche Fontana ipotizza "società mista pubblico-privato". Ma Qatar non sarebbe disponibile

Generico 2018

Una mattina di protesta e di attesa, per i lavoratori di Air Italy raccolti a Roma, nel giorno dell’incontro al ministero dei Trasporti.

In treno, in aereo, in traghetto: centinaia sono stati i lavoratori aeroportuali arrivati a Roma: il presidio è durato per l’intera mattinata. «Non solo lavoratori di Air Italy, ma anche di Ernest e Alitalia» dice Omar Trudu, dell’Usb. «La mobilitazione ora rimane permanente: il prossimo appuntamento principale è il 25 febbraio, per lo sciopero nazionale, a Roma e Milano».

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Tre assistenti di volo di Ernest, Air Italy e Alitalia

L’idea di salvare la compagnia è ancora percorsa dalle istituzioni. Il passo più significativo sarebbe disposto a farlo la Regione Sardegna, come ha spiegato il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, al Sole24Ore Radiocor: «Non essendo un vettore comunitario, Qatar Airways non può andare oltre il 49 per cento. Il 51%, nel breve termine può anche essere oggetto della partecipazione della società  finanziaria regionale con l’idea di dare l’abbrivio a un piano industriale lungimirante, che possa favorire una ripartenza con la partecipazione della Regione. Stiamo verificando, sia dal punto di vista giuridico sia  industriale, la percorribilità di questa strada».

Qatar Airways, socio di minoranza della compagnia, avrebbe per ora stoppato ogni ipotesi, stando a quanto riporta l’Unione Sarda: «Non c’è più interesse a continuare ad investire in Air Italy».

Ieri sera il consiglio regionale sardo ha anche approvato un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori Air Italy. Ma di qui ad arrivare a soluzioni sostanziali ne passa. E qualcosa potrebbe passare anche dal vertice al MIT. Prima dell’incontro con Regioni Lombardia e Sardegna, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha incontrato i lavoratori del trasporto aereo, davanti al dicastero. «Ce la metterò tutta, ci vediamo tra poco nella riunione» ha detto il ministro, a pochi passi dai lavoratori arrivati da Malpensa e Olbia.

Il governo per ora si muove soprattutto con «la richiesta ai soci di cambiare la procedura di liquidazione» in bonis  in «procedura di concordato», consentendo così di attivare gli ammortizzatori sociali a tutela dei 1600 lavoratori tra Malpensa e Olbia.

Air Italy, presidente Lombardia Fontana: “No alla liqudazione”

«No alla liquidazione» dice anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. «Sarebbe l’evento più negativo, perché significherebbe la fine del patrimonio aziendale, industriale e strutturale di Air Italy. Ho chiesto al ministro, che ringrazio per l’impegno che sta profondendo su questo tavolo, di ottenere subito informazioni complete e ampie sulle condizioni finanziarie della societa’, per capire quali soluzioni alternative possano esserci. Una strada percorribile potrebbe essere quella di una società mista, tra pubblico e privato, con l’impegno del pubblico, che una volta riportata in ‘bonis’ la società, consenta di cedere delle quote al privato».

La compagnia, nel frattempo, continua ad assicurare alcuni servizi di continuità territoriale verso la Sardegna. Certo non contribuisce a dare prospettiva anche una certa incertezza vissuta dai viaggiatori, alle prese con le difficoltà nel gestire i propri voli e avere contatti con il vettore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2020
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