“Abbiamo bisogno di voi, cerchiamo una nuova casa”
L'appello della rappresentante del consiglio direttivo dell'associazione "Camminiamo Insieme ODV", che gestisce il centro diurno "Il Viandante" Maria Rosa Sabella: cercano nuovi locali, per continuare la loro attività
Pubblichiamo l’appello della rappresentante del consiglio direttivo dell’associazione “Camminiamo Insieme ODV”, che gestisce da alcuni anni il centro diurno “Il Viandante” Maria Rosa Sabella: nel documento raccontano la loro attività e sia appellano per trovare nuovi locali per continuare la loro attività
A Varese, città dall’apparenza non si muore di fame, ma si muore di indifferenza: affrontare la povertà, il disagio e soprattutto il fenomeno delle persone senza fissa dimora non è cosa facile e gradita.
Sei invisibile, sei da allontanare perché se stai vicino ad uno stabile ne abbassi il valore d’acquisto, ma nonostante tutto, nonostante la residenza negata, nonostante si dichiara che tutto è sotto controllo…. TU INVISIBILE ESISTI.
Ebbene si, anche nella “città giardino” c’è chi dorme nei posti più assurdi e impensabili, la città non offre rifugio per la notte, e il dormitorio esistente in via Maspero (gestito dal Comune), è al completo con poca rotazione. I posti aggiunti per l’emergenza freddo non coprono le esigenze, anche se poi nessuno lascia il suo posto per tanti diventato “casa” per soli tre mesi e poi rischiare di non ritrovare un rifugio, e alcuni non accettano di dormire in un dormitorio dove ci sono regole. C’è poi anche quello gestito dagli Angeli Urbani…… Ma tutto questo è un’altra storia.
OLTRE I DORMITORI: IL CENTRO DIURNO PER I SENZATETTO
Quello che invece vorremmo sottolineare è che da circa 5 anni abbiamo attivato il Centro Diurno, ”IL VIANDANTE” che accoglie nelle ore diurne, dalle 11.30 alle 17.30 persone in forte difficoltà. Lo scopo del Centro è un’accoglienza di bassa soglia, consiste in una modalità di accoglienza che contraddistingue i servizi di riduzione del danno ma non solo, caratterizzata dal massimo livello di accessibilità: di norma, l’unico requisito richiesto per accedere a un servizio di bassa soglia è la maggiore età e la richiesta dichiarata o non dichiarata di ricerca d’aiuto e di cura, rivolta ai cittadini stranieri e italiani, donne e uomini, anche senza fissa dimora, in forte disagio ed a rischio di esclusione sociale, dando la possibilità a queste persone di trovare “rifugio” durante il giorno, in una situazione serena , mettendo a disposizione degli spazi per attività ludiche/educative che permettono di riscoprire piccole relazioni umane positive.
Un luogo che si occupi del loro stare-bene, e che dia il tempo a loro di prendersi cura di se stessi.
Per scelta siamo stati molto discreti e silenziosi, proprio per rispettare i nostri utenti, ma dato che i numeri fanno sempre dire “che Bravi!” anche noi vi comunichiamo, dopo 5 anni per la prima volta, i nostri numeri, ma non perché vogliamo sentirci dire Bravi, ma per rendervi partecipi di quello che è il Viandante e perché secondo noi è una realtà importante per Varese.
CENTRO DIURNO IL VIANDANTE: I NUMERI
Il Centro apre e mette a disposizione un luogo accogliente e dignitoso, che offre la presenza di un gruppo di volontari che con la loro sensibilità interagiscono con gli ospiti, che trovano un ascolto attento e senza pregiudizi. Durante la giornata sono previsti momenti di piccola igiene personale e ristoro con bevande calde e merende salate/dolci, frutta, yogurt ecc..
Alla sera quando chiudiamo distribuiamo circa 15 “sacchetti cena”
La distribuzione delle merende e dei sacchetti cena è possibile grazie alla preziosa collaborazione con alcune realtà esistenti sul territorio. Camminiamo Insieme, si avvale della collaborazione di un avvocato, e 1 giorno a settimana un medico è presente al centro. Collaboriamo con i servizi sociali, e con altre associazioni del territorio.
Nel 2019 il Centro Diurno ha visto la presenza di 22.320 presenze annue, una media giornaliera di 72 persone. Persone che non stanno davanti ai negozi, per strada, sulle panchine dei giardinetti, al freddo ecc. ma stanno in un luogo “protetto”. I sacchetti cena distribuiti sono stati 4.500 circa. Vengono donati a noi, e a nostra volta donati, vestiti, scarpe coperte e sacchi a pelo, ma tutto questo non può essere calcolato anche perché doniamo anche a chi è solo di passaggio. Il 4%dei nostri ospiti sono Donne, il 43% sono Italiani e il 57% sono stranieri, non accogliamo minorenni. Una precisazione ci vuole: gli stranieri sono persone che vivono nel comune di Varese o comuni limitrofi anche da più di 10/15 anni, come tutti, hanno perso il lavoro, la casa i documenti.
In questi 5 anni siamo riusciti a risolvere situazioni sia legali che di ordine medico. Quotidianamente alle 11.30 per il caffè entra un gruppo di badanti, dopo il caffè e il dolcetto se c’è della frutta, del pane o altro, possono prenderli in modo controllato da portare con loro.
Esempi di buon fine:
10 persone dopo aver risolto problemi legali, sono riuscite ad reinserirsi trovando un lavoro rinnovando i documenti e finalmente una casa.
5 persone hanno ripreso a curarsi e a prendere regolarmente le medicine e fare i controlli necessari per la loro patologia (diabete, ipertensione, malattie cardiache).
6 persone hanno ridotto l’uso di alcool. Rimanendo al Centro dove è assolutamente vietato introdurre bevande alcoliche e quindi bere per un totale di circa 6 ore il loro consumo di alcool è diminuito, infatti riescono anche a svolgere qualche lavoretto saltuario essendo sobri. Altre piccole conquiste sono state fatte che stanno dando i loro frutti.
I nostri ospiti quando sono al centro possono giocare a carte, a scacchi a bigliardo e a calcio balilla, leggere i quotidiani e guardare la televisione. In questi anni abbiamo organizzato tornei di carte, di calcio balilla e di scacchi. A Natale organizziamo la Tombola con regali per tutti. Sono stati organizzati corsi di Italiano. Chi lo desidera ha a disposizione 2 pc che oltre ad usare per collegarsi alle famiglie o tenersi informati sui loro paesi d’origine, usano per iscriversi alle agenzie di lavoro e ne controllano le offerte. Se non ne fossero capaci vengono aiutati. Vengono seguiti per la compilazione di documenti e per il CV. Abbiamo dato la possibilità di far recapitare la posta nella nostra sede, e custodiamo documenti e bagagli.
Tutto questo è stato possibile solo ed esclusivamente grazie al sostegno economico di Fondazione Progetto Arca di Milano.
COSA HA BISOGNO, URGENTEMENTE, IL CENTRO DIURNO
Nel 2020 il Centro Diurno ha bisogno urgentemente di altri spazi (richiesti più volte ai servizi competenti) dato che dobbiamo lasciare i locali di circa 160 mq suddivisi su due piani dove siamo attualmente, e inoltre i locali che occupiamo non sono molto idonei, e sono limitanti, per tutto quello che vorremmo offrire e offriamo ai nostri ospiti, ma soprattutto c’è insofferenza da parte di alcuni dei condomini.
Abbiamo bisogno di LOCALI
Abbiamo bisogno di altri Finanziatori che insieme ad Arca sostengano questo progetto, che vorremmo sempre più qualificato, ma soprattutto sempre più disponibile e attento alle necessità degli ultimi.
Abbiamo bisogno anche di Piccoli Finanziatori che in qualche modo “adottino” un senza fissa dimora con dei versamenti minimi ma costanti che ci permettano di affrontare le spese vive quotidiane con più serenità.
Abbiamo bisogno di uno spazio di 200/250 mq per garantire il progetto così com’è, ma se pensassimo alle necessità degli utenti, e ai nostri progetti futuri servirebbero molti più mq..
Il Centro Diurno Il Viandante deve continuare ad esistere, è un punto di riferimento per gli invisibili, e non solo, e anche se spesso si rilasciano interviste che tutto va benissimo ed è sotto controllo, bisognerebbe meditare che il fatto stesso che 60/70 persone piuttosto che stare in strada, sulle panchine, sotto l’acqua o il sole, stiano in un luogo tranquillo e rilassante, tutto ciò va a beneficio della “Città Giardino”.
Sono anni che si chiudono servizi di ogni genere, più o meno utili nella completa indifferenza di noi tutti, Vi chiediamo di non rimanere indifferenti, ma di aiutarci a chiudere serenamente quella porta in via Grandi 12, ma contemporaneamente ad aprire un portone e continuare ad essere un punto di riferimento per i tanti che sono soli, a tutti quelli che non hanno casa e dare piccole speranze a tutti loro che credono che ormai non ci siano più speranze.
Associazione Camminiamo Insieme ODV
Per Consiglio Direttivo
MariaRosa Sabella
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