Le aziende premiano gli studenti più innovativi

Si è concluso "Samsung innovation camp" il progetto che negli ultimi mesi ha messo a contatto più di 500 studdnti dell'Insubria con le aziende locali

Generico 2018

Se in Europa la media degli studenti che trovano lavoro dopo la laurea è dell’85,5%, in Italia il dato si ferma solamente al 62,8% (Education and training monitor 2019). Il nostro paese è tra gli ultimi del continente anche per quanto riguarda la diffusione della mentalità imprenditoriale tra i giovani. È però tutto il sistema didattico europeo che fatica a fornire agli studenti quelle competenze necessarie per essere competitivi nel mondo del lavoro (la cosiddetta “empllyability”).

È in questo contesto che si è concluso “Samsung innovaton camp“, il corso on-line sviluppato da Samsung electronics Italia in collaborazione con Randstad che ha visto nei mesi scorsi oltre 500 studenti dell’Università dell’Insubria mettersi in gioco e ideare progetti all’insegna dell’innovazione da proporre alle aziende del territorio.

Mercoledì 5 febbraio nell’aula magna del collegio Cattaneo gli studenti migliori hanno illustrato le loro proposte ai rappresentanti di Armata di mare ed Eolo, le due aziende partner del progetto. L’iniziativa è nata per permettere ai giovani di sviluppare proprio quella serie di competenze particolarmente ricercate dal mondo del lavoro.

Nel corso degli ultimi mesi, gli studenti hanno avuto il compito di stendere progetti concreti capaci di rispondere alle esigenze delle due aziende. Per Armata di mare i partecipanti hanno dovuto organizzare un evento digitale per dare visibilità all’iniziativa dell’azienda di installare 50 colonnine per la raccolta e il riciclo della plastica. Per quanto riguarda Eolo, gli studenti hanno invece cercato delle soluzioni per innovare e rendere più efficace il reclutamento di nuovi dipendenti.

Dopo una veloce votazione, il primo posto per il progetto di Armata di mare è stato assegnato al gruppo 7, che ha proposto una campagna pubblicitaria incentrata su un video di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento da plastica e di informazione sull’iniziativa lanciata dall’azienda. I vincitori a pari merito del progetto di Eolo sono stati invece il gruppo 2, che ha ripensato il reclutamento aziendale attraverso l’utilizzo di social network, programmi per l’analisi dei curriculum e giornate di incontro tra i candidati e l’azienda, e lo studente 1, che ha invece proposto una piattaforma digitale interattiva per aumentare il coinvolgimento dei candidati e indirizzarli in base alle loro competenze.

«Sono molto soddisfatto – ha commentato Andrea Uselli, docente del dipartimento di Economia dell’Insubria – di festeggiare la conclusione di questa terza edizione di “Samsung innovation camp”, che ha coinvolto più di 500 studenti da quasi tutti i corsi dell’ateneo. Samsung è stata capace di mostrare come attraverso l’innovazione si possano sviluppare delle competenze che il mondo del lavoro richiede».

«Abbiamo cercato – ha detto Anastasia Buda di Samsung electronics Italia – di fornire a tutti i ragazzi strumenti utili e competenze aggiornate per affrontare al meglio il mondo del lavoro, sempre di più alla ricerca di professionisti dotati del giusto mix tra soft skill e competenze digitali».

«Questa – ha sottolineato Michela Prest, ricercatrice di Fisica e delegata per l’orientamento all’Insubria – è stata una mattinata importante di incontro tra universitá e mondo del lavoro. Il compito dell’università non è solamente quello di trasmettere nozioni, ma è anche quello di costruire competenze. Sono proprio le competenze che permettono alla societá di crescere. Purtroppo auasi tutti gli atenei hanno difficoltà sotto questo aspetto. È quindi necessario collaborare con le aziende del territorio».

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Pubblicato il 05 febbraio 2020
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