Mercato dimezzato, la protesta degli ambulanti a Busto Arsizio
Le misure hanno sollevato la protesta degli operatori delle bancarelle non alimentari, le uniche che non hanno potuto lavorare, e che hanno chiesto conto di una situazione che definiscono “surreale”
Una scena surreale quella del mercato cittadino di Busto Arsizio di questo sabato mattina. Un mercato che si è svolto con bancarelle più che dimezzate dai provvedimenti disposti dall’ordinanza per il contenimento del rischio di diffusione del nuovo Coronavirus.
Misure che hanno sollevato la protesta degli operatori delle bancarelle non alimentari, le uniche che non hanno potuto lavorare, e che questa mattina hanno chiesto conto di una situazione che definiscono “surreale”.
«Mentre sono stati rivisti i provvedimenti che riguardano bar e altre attività – racconta Giorgio Landoni, titolare di una bancarella di abbigliamento per uomo e donna – gli ambulanti non alimentari restano gli unici a cui non è stato permesso di lavorare».
Landoni, insieme ad altri colleghi, questa mattina ha protestato contro le decisioni prese: «Hanno permesso di aprire centri commerciali e sembra assurdo che a noi non sia stato permesso. Su 160 banchi del mercato questa mattina lavoravo solo una 40ina di banchi alimentari, cosa potrà mai servire un provvedimento così? Chiediamo di poter tornare da subito a lavorare come faccio da 30 anni a questa parte».
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