Chiude anche l’hockey svizzero: stop a playoff e playout
Anche Lega e Federazione elvetiche si adeguano alle decisioni prese nei giorni scorsi da Italia, Germania e Austria
E alla fine, anche l’hockey svizzero si è arreso all’emergenza coronavirus: la Lega Nazionale e la federazione elvetica hanno deciso di far terminare il campionato che si apprestava a mandare in scena i playoff per il titolo e i playout per la salvezza. E che anche nel Varesotto vanta numerosi appassionati, per la maggior parte tifosi delle due massime squadre ticinesi.
Una decisione che le nazioni circostanti avevano preso da giorni in ambito hockeyistico (lunedì lo aveva fatto l’Italia con lo stop anche dei Mastini Varese; poi era toccato a Germania e Austria) mentre in Svizzera le squadre stavano proseguendo con gli allenamenti in vista della parte finale della stagione. Addirittura alcune squadre avevano fatto acquisti per rinforzarsi come per esempio l’Ambrì Piotta che ha ingaggiato l’attaccante Stanislav Horansky.
Pur a porte chiuse, le formazioni hanno continuato a lavorare e a svolgere amichevoli (Kloten-Lugano 6-2, Ambrì-Losanna 4-2 quelle disputate dalle ticinesi) anche se un po’ in tutto l’ambiente e tra i tifosi le perplessità sono aumentate con il passare dei giorni.
Tutte le decisioni che riguardano l’eventuale assegnazione dei titoli di campione e le questioni relative alle promozioni e alle retrocessioni verranno prese durante una assemblea straordinaria che si terrà venerdì.
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