“Io paziente oncologica vi chiedo: state a casa”
Debora ci scrive: "Sto lottando da tempo con una malattia grave, lo faccio per me e per mia figlia di 4 anni. Ma se voi non rispettate le regole sarà tutto inutile"
Ciao, mi chiamo Debora, da molti anni sono una paziente oncologica.
Come molti altri oggi avrei preferito stare a casa, ma dovevo fare terapia. Molti per scelta volontaria escono senza prendere le giuste precauzioni!
Ho avuto paura a volte del coccodrillo ma ci sto lottando dal 2011 con grande forza e ne ho ancora molta di forza per lottare, spero ancora di vincere, per la mia famiglia e per mia figlia di soli 4 anni. (la foto è di repertorio)
Spesso il coccodrillo mi ha imposto restrizioni e diligentemente ho ascoltato. Ora questo virus mi spaventa, perché? Purtroppo non lo posso gestire da sola, ma con tutti voi, che non sapete dell’esistenza di Debora, Alessia, la sua famiglia… di Greta, Chiara, Adele, Sara …e tutte le loro famiglie che come me contano anche su di voi!
Siamo pazienti oncologici, immunodepressi, “nonni” che vivono nella comunità senza che ve ne accorgete: vi serviamo il caffè, vendiamo il giornale, passiamo la vostra spesa in cassa o in farmacia…magari siamo anche infermieri. Siamo esattamente come voi, ma più consapevoli perché per la vita ci stiamo lottando!
Lavoro in un supermercato: al lavoro prendo le giuste misure di precauzione. Vi chiederete perché vado al lavoro? Perché rispetto tutti i miei colleghi e perché mi piace il mio lavoro, e nel mio punto vendita sono tutti disponibili e pronti ad ascoltare le mie eventuali esigenze. Solo per questo andare al lavoro è per me “sicuro”.
Purtroppo non lo diventa più se alle persone vengono richieste delle misure di restrizione e non vengono rispettate!
#io sto a casa. Uscite solo se dovete recarvi al lavoro, anche a fare la spesa, ma magari cercate di farlo non con la famiglia al completo, proteggete i vostri figli: io voglio proteggere la mia!
Cerchiamo di non vedere queste restrizioni come un castigo ma un opportunità.
Siamo VIVI e solo questo è un grande dono, specialmente se visto da una prospettiva come la mia, se vi sentite immuni sappiate che non lo siete e specialmente non lo sono quelli come me. Siamo una comunità cerchiamo di rispettarci e solo così andrà tutto bene.
Debora
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