“Videochiamami!”, raccontateci il vostro amore in quarantena
Fidanzati e amanti rientrano tra i "congiunti"? Per molti il rapporto prosegue a distanza. Apriamo uno spazio dedicato ai nostri lettori che non possono incontrare il proprio amato
“Videochiamami“- diceva Valeria Marini in un vecchio spot del 2005, quando una videochiamata aveva costi stratosferici e tecnologie inadeguate. Oggi, invece, è diventato l’unico (o quasi) modo per poter vedere il proprio amato o la propria amata.
Nemmeno il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, spiegato dal premier Conte in diretta tv, ha sciolto del tutto il nodo degli incontri tra fidanzati e amanti. Saranno fortunati dal 4 maggio quelli che vivono nello stesso comune, un po’ meno quelli che vivono in comuni diversi in quanto per spostarsi servirà comunque l’autocertificazione e la possibilità di far visita ai congiunti esclude questa categoria di persone.
Lo smartphone, dunque, continua ad essere il mezzo che unisce cuori lontani durante la quarantena. Coppie appena nate o di lungo corso, amanti o sposi che non si possono incontrare e che cercano un modo per sentirsi più vicini. Le notifiche si accumulano e WhatsApp diventa più che mai testimone di storie d’amore, tutte diverse tra loro.
C’è chi si manda il buongiorno e la buonanotte, chi mette la “modalità aereo” dopo una litigata, chi si manda canzoni, ricette, fotografie e tutto ciò che può passare da uno schermo all’altro. E poi, ci sono i più romantici, coloro che probabilmente hanno riscoperto il piacere di scrivere una lettera a mano o hanno fatto recapitare dei regali nella cassette delle lettere del partner.
E cosa dire degli amanti? La fila al supermercato o davanti alla farmacia può essere forse un pò modo per vedersi, seppur ad un metro di distanza, ma non mancano gli incontri clandestini in auto, negli angoli meno frequentati delle nostre città. Ne sanno qualcosa i Carabinieri di Saronno che, nei giorni scorsi, durante un controllo a Marnate hanno pizzicato una coppia di amanti che non si risparmiava effusioni in auto, convinti di non poter essere scoperti.
Siamo certi poi che ci saranno quelli che hanno ricevuto una proposta di matrimonio in videochiamata o quelli che hanno capito che il loro amore era finito. Quelli che hanno programmato viaggi per il 2028 e quelli che aspettano solo di ritrovarsi in un abbraccio.
Raccontateci il vostro amore in quarantena scrivendo a redazione@varesenews.it e pubblicheremo le vostre storie più belle.
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