La prima cosa bella, ogni giorno, siamo noi stessi

Il racconto di Michela: "Ho sentito la mancanza della mia famiglia, degli amici più cari e del trekking, ovviamente, ma mai in maniera pessimistica o tragica"

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Di seguito la storia di Michela.

Riscoprire la lentezza, l’importanza del momento, il tempo per sé stessi e la quiete della routine solitaria sono solo alcune delle cose che mi ricorderò.

Sono abbastanza solitaria già di mio, non cerco mai compagnie di circostanza, quindi il lockdown che per me è durato dal 14 marzo al 4 maggio, giorno di rientro al lavoro, non mi è pesato.

Ho sentito la mancanza della mia famiglia, degli amici più cari e del trekking, ovviamente, ma mai in maniera pessimistica o tragica.

Ho imparato che la vita può non essere un costante corri a destra e sinistra, ma anche momenti di lentezza, per riprendere fiato, per ricordare che ci sono tante cose belle.

E la prima cosa bella, ogni giorno, siamo noi stessi.

Michela Mantiero, Somma Lombardo

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Pubblicato il 27 maggio 2020
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