In America nasce il southern rock
Gli Allman Brothers creano un genere che diventerà molto popolare
Anche qui partiamo con un secondo album, ma il primo dell’anno precedente, a differenza di altri gruppi, era già molto buono: stiamo parlando della band dei fratelli Duane e Gregg Allman, che iniziarono quel genere che verrà etichettato come Southern Rock. Il gruppo, dopo varie vicissitudini con altri nomi, era partito da Jacksonville, Florida, per stabilirsi poi in Georgia, a Macon, che diventò il loro quartier generale. Si capì subito il loro valore, anche se i primi due album vendettero poco, ma dal vivo erano formidabili, come prova ad esempio il Live in Atlanta registrato proprio nel luglio 1970 ma uscito ben 33 anni dopo. Formazione a sei – con due grandi chitarristi, basso, tastiere e ben due batteristi! – gli Allman suonavano un rock blues dilatabile a piacimento ma, a differenza dei Dead o dei Quicksilver, qui la psichedelia non c’entrava e si rimaneva nei canoni abbastanza tradizionali. Come produttore avevano scelto Tom Dowd, che aveva lavorato con Coltrane e con i Cream, che si legherà a lungo con loro, e che scelse di incidere facendoli suonare tutti insieme senza sovraincisioni. Il risultato è già ottimo, e preparerà la strada al disco seguente: uno dei migliori live in assoluto della storia del rock!
Curiosità: la splendida In Memory of Elisabeth Reed resterà uno dei loro brani simbolo, ma chi era costei? In realtà pare fosse dedicata ad un’altra persona, ma per celarne l’identità il chitarrista Dickey Betts usò il nome visto su una lapide del cimitero di Macon. Altri Black Sabbath? Assolutamente no: i cimiteri americani sono posti verdi di grande serenità e loro ci andavano spesso a rilassarsi, bere qualche birra e scrivere canzoni…
Se volete sentirlo per intero:
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