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Due volte senzatetto: chiude il centro diurno “Il viandante”

Il 31 agosto chiude il centro diurno che da cinque anni è il punto di riferimento dei senzatetto che, spesso invisibili, abitano le strade di Varese

Generico 2018

Chiude il centro diurno “Il Viandante” di via Grandi, da cinque anni punto di riferimento per tanti senzatetto che, spesso invisibili, abitano le strade di Varese.

Il 31 agosto la responsabile Maria Rosa Sabella, e i volontari dell’associazione “Camminiamo insieme” che ha creato il centro, chiuderanno per sempre le porte della sede di via Grandi, dove in questi anni in tanti hanno bussato per avere qualcosa da mangiare o per fare una doccia, ma soprattutto per essere accolti come persone, al di là di ogni giudizio sulla loro vita.

Il Centro è un luogo di aggregazione per chi è rimasto escluso – spiegano i volontari sul blog dell’associazione – un luogo caldo dove poter riscoprire relazioni amicali e prendersi cura di sé. Accogliamo chi ha bisogno, lo facciamo con cura e tenerezza, difendiamo e promuoviamo la dignità dell’uomo. Ogni persona è differente ed unica e merita un’attenzione esclusiva, e dove è possibile un percorso di reinserimento”.

Questo luogo, tra pochi giorni chiuderà. A dare la brutta notizia è proprio Maria Rosa Sabella: «Avevamo uno sfratto, i condomini non ci vogliono lì, diamo fastidio e in un certo senso posso anche capirlo, anche se non è mai successo nulla. Dovevamo andare via in febbraio, poi è arrivata l’emergenza sanitaria e abbiamo ottenuto una proroga, ma ora dobbiamo proprio andare via».

In tanti si chiedono come sia possibile chiudere così questa esperienza e togliere alla città un luogo così importante per chi spesso non ha proprio nulla, per  chi ogni giorno vive ai margini della società senza la forza e gli strumenti per uscire dal disagio estremo.

«Come è possibile? Non lo so nemmeno io perché non viene riconosciuto il valore di questa nostra realtà – risponde amara Maria Rosa Sabella – In coscienza sapevamo che via Grandi non era il posto adatto e sono anni chiediamo al Comune di aiutarci a trovare un soluzione. Ma al momento senza alcun risultato».

Questa mattina ci sarà un incontro con l’assessore Roberto Molinari, in Comune, ma questo non sposta la scadenza del 31 agosto.

«Ce ne dobbiamo andare, ma non smetterò, non smetteremo di stare vicini ai nostri utenti. Se non possono più venire loro, andremo noi, ma non sarà la stessa cosa».

In questi anni al centro diurno si sono rivolte tantissime persone, prima del lockdown fino a 70-80 al giorno: «Adesso 40-45 al giorno, quasi tutti di Varese, ma non sono mancate e non mancano persone che arrivano qui da Gallarate, Busto, persino da Como».

Mentre si cerca una soluzione insieme ad realtà varesine che operano nell’ambito del disagio sociale, al Viandante ci si prepara a lasciare la sede di via Grandi. Il 31 agosto ci sarà un momento di saluto e ringraziamento, il 1° settembre un’altra iniziativa per non far passare sotto silenzio in primo giorno da senzatetto dell’associazione.

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Pubblicato il 21 Agosto 2020
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