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La proposta: “In giunta a Luino nessun consigliere comunale“

L’idea dell’ex presidente dell’assemblea cittadina Davide Cataldo, ora in minoranza: “Così più garanzie per le funzioni di controllo dell’esecutivo”

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È una battaglia a dire il vero senza un preciso colore politico, trasversale, che il consigliere comunale Davide Cataldo, sino a ieri l’altro presidente del consiglio comunale di Luino sta portando avanti.

La proposta è questa: far dimettere dalla carica di consigliere comunale gli assessori della giunta di Luino in procinto di essere varata, così da permettere ai non eletti (della maggioranza, naturalmente) di sedere fra gli scranni del consiglio comunale. Perché? Cataldo la proposta l’ha presentata già in passato anche su altri tavoli politici, senza avere mai avuto seguito.

Ed ecco che l’idea è stata messa nero su bianco e inviata nei giorni scorsi al nuovo sindaco di Luino Enrico Bianchi.

La questione del “doppio incarico“ (cioè di consigliere comunale e di assessore) non è solo una mera questione numerica, o politica.

Il punto sta nelle funzioni di controllo che ciascun consigliere ha nei confronti dell’amministrazione e quindi anche nei riguardi della giunta.

Controllo che, nel caso del doppio incarico, il consigliere comunale nominato assessore avrebbe l’onere di operare su se stesso.

Una sorta di “corto circuito“ di funzioni, insomma.

Vero è che la stessa funzione è deputata anche ai consiglieri di minoranza, ma – verrebbe da pensare – “quattro occhi vedono meglio di due“. Ma tecnicamente, e quindi sul piano giuridico, questa proposta è perseguibile? Secondo Cataldo sì, in virtù del fatto che lo statuto comunale di Luino (documento che viene approvato dal Consiglio Comunale e che specifica fra le altre anche le modalità di funzionamento delle istituzioni cittadine, nel rispetto della legge e prima ancora della Costituzione) non specifica il numero degli assessori “esterni“ (esterni cioè al Consiglio comunale, non eletti): tali risulterebbero i componenti della giunta se formata da consiglieri dimissionari.

Quindi, in teoria, il disegno di Cataldo starebbe in piedi. Il documento inviato dal consigliere di minoranza aderente alla Lega (e probabilmente nel gruppo del Carroccio o denominato #Luinesi) è stato protocollato ieri, mercoledì 30 settembre (nella foto in alto, uno degli istanti che hanno preceduto la proclamazione a sindaco di Enrico Bianchi. Alla sua destra l’ex sindaco e ora consigliere comunale di minoranza Andrea Pellicini).

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Pubblicato il 01 Ottobre 2020
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