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Rescaldina punta su un bando regionale per nuove telecamere contro lo smog

Rescaldina partecipa ad un bando regionale per due nuove telecamere in via Melzi e in via Bossi che controllino il transito di veicoli inquinanti

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Rescaldina punta su un bando regionale per dotare il paese di nuove telecamere e controllare la circolazione stradale contro lo smog. Nei mesi scorsi il Pirellone ha stabilito i criteri per finanziare la realizzazione di sistemi fissi o mobili per il monitoraggio della circolazione stradale sia per limitazioni ambientali al traffico che per zone a traffico limitato, e Piazza Chiesa ha deciso di presentare un progetto per posizionare nuovi “occhi elettronici” in via Barbara Melzi e in via Ignazio Bossi.

Vuoi per la mole di traffico che ogni giorno circola lungo la Saronnese, vuoi per il centro commerciale e per le industrie presenti sul territorio comunale, ogni giorno Rescaldina è attraversata da migliaia di veicoli. Per avere il polso della situazione, quindi, si è scelto di posizionare il sistema di videosorveglianza su via Barbara Melzi, una delle principali vie di accesso al comune. La scelta peraltro, è ricaduta su questa arteria anche per motivi di sicurezza: «Purtroppo – si legge nella relazione illustrativa del progetto -, il bosco del Rugareto, oltre a rappresentare un importante polmone verde, è luogo di spaccio di sostanze stupefacenti» e quindi, anche a margine di un confronto con i Carabinieri, la strada è stata ritenuta quella «che meglio racchiude le esigenze di un controllo dei veicoli inquinanti e di un “occhio” sempre attivo rispetto ai movimenti delle auto nelle zone vocate purtroppo al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti». Lì il progetto prevede l’installazione ex novo del primo portale per il controllo dell’accesso in paese, con telecamere che rileveranno i dati di transito dei veicoli inquinanti con statistiche grafiche dalle quali sarà possibile rilevare il numero dei messi di passaggio, la velocità media, la nazionalità, la classificazione euro e l’anno di immatricolazione

Il secondo intervento riguarda invece l’area pedonale di via Bossi, che da oltre 15 anni è diventata zona pedonale ma molto spesso era interessata da violazioni alle restrizioni di circolazione, tanto che a giugno dello scorso anno è stata installata una telecamera per il controllo degli accessi che dall’entrata in funzione ad ottobre a fine anno ha portato ad oltre 1.300 sanzioni. E ora l’amministrazione vorrebbe ampliare il sistema presente con una telecamera di contesto che permetta «di verificare anche l’effettiva circolazione all’interno del centro abitato dei veicoli inquinanti».

Per il progetto, che prevede nel complesso una spesa di 24.400 euro, la giunta guidata da Gilles Ielo punta ad un finanziamento del 70% dei costi. Se dal Pirellone arriverà il semaforo verde, il cronoprogramma fissa i primi passi dell’iter per la realizzazione a luglio con l’individuazione dell’impresa che si occuperà dei lavori e il collaudo finale a novembre.

leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 26 Aprile 2021
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