Giochi rotti al parco Comerio, il Comune ci mette una pezza. Sabba:”Polemica elettorale”

Il gestore del chiosco e candidato consigliere con Antonelli replica alla segnalazione di Luca Rossi: "Lui getta fango, io lavoro a testa bassa"

Chiosco del parco Comerio a Busto Arsizio

Matteo Sabba, tra i gestori del chiosco del parco Comerio di Busto Arsizio e candidato consigliere nella lista Antonelli sindaco, affida a facebook la risposta al candidato di Forza Busto, Luca Rossi sulla vicenda dell’area giochi insicura.

Una lunga risposta che parte dal fatto di non ritenere la sua associazione responsabile della gestione dell’area che comprende il parco giochi: «Sono stato via una settimana, quindi dall’estero era difficile intervenire rapidamente ma come promesso oggi mi sono interessato della cosa. La tematica ha suscitato giustamente l’interesse di molti genitori che frequentano il più bel parco di Busto, molti dei quali conosco e che proprio per questo, non mi hanno tirato in ballo sapendo che la responsabilità dei giochi pubblici non è del gestore».

In secondo luogo non risparmia una stoccata a Luca Rossi che aveva sollevato il problema: «Al contrario qualche candidato alle prossime elezioni comunali, per motivi chiari di visibilità e per necessità di gettare fango su chi in questa città investe, lavora e da più di 10 anni anima la vita (credo con discreti risultati) con eventi ludico culturali, ha cercato di tirarmi in ballo nella polemica, addossandomi responsabilità che assolutamente non ho».

In conclusione afferma che il problema dei giochi rotti e pericolanti è stato parzialmente risolto: «Detto questo posso confermare che i giochi sono sistemati per quanto riguarda le segnalazioni che sono arrivate. Posso anche confermare che l’acquisto dei nuovi giochi rimane. Perciò la situazione è al momento accettabile, ma la mia richiesta, che ormai ha quasi due anni, di sostituzione totale di questi giochi ha trovato accoglimento qualche mese fa, purtroppo la burocrazia del pubblico é poco confacente con le aspettative del privato quindi per esperienza ci vorrà ancora qualche settimana se non mese per vederli. Quindi al contrario di chi cerca visibilità io non voglio assolutamente prendermi alcun merito, anzi chiedo scusa per conto di chi ha perso tempo e non ha controllato o non ha dato retta alle mie costanti segnalazioni».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Settembre 2021
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