Margherita Silvestrini, sconfitta al primo turno a Gallarate: “La responsabilità è mia”

"Nonostante le ferite delle inchieste giudiziarie questo sindaco ha riottenuto il consenso dei cittadini di Gallarate": il commento della candidata di centrosinistra di Gallarate

Margherita Silvestrini

«Non è andata come speravo e come speravamo. Nonostante l’inadeguatezza e le ferite delle inchieste giudiziarie questo sindaco ha riottenuto il consenso dei cittadini di Gallarate», commenta Margherita Silvestrini, sconfitta alle elezioni di Gallarate al primo turno dal sindaco uscente Andrea Cassani.

Cassani ha vinto con il 52.7% dei voti, l’ufficialità è arrivata alle 2.30 di notte di martedì 5 ottobre. Silvestrini ha preso il 34% dei voti dei cittadini.

«Noi, la coalizione che mi ha sostenuta e la comunità dei volontari e dei sostenitori abbiamo percorso un lungo tratto di strada, entusiasmante e ricco, ma evidentemente non è bastato. Faremo assieme un riesame delle nostre proposte e della nostra campagna elettorale ma gli errori commessi sono solo miei, la responsabilità del risultato è la mia. Ma le nostre proposte per migliorare la città, per renderla più bella e più vivace sono lì, non hanno copyright, disponibili a chiunque abbia intelligenza per capirle e volontà per realizzarle. Nel gioco della democrazia, dai banchi dell’opposizione continueremo ad esercitare il controlli sull’attività del sindaco e degli assessori, lo faremo ancora più determinati, rafforzati dall’entusiasmo delle tante donne e dei tanti uomini che in questi mesi non si sono risparmiati. Noi non ci perderemo di vista, continueremo a lavorare convinti che Gallarate meriti il meglio», ha concluso.

Silvestrini ha ufficialmente riconosciuto la sconfitta ieri sera, lunedì 4 ottobre, alle 19.45, quando ha chiamato Cassani per congratularsi della vittoria, ma il morale basso già dai primi exit poll, quando il centrodestra era in vantaggio.

Il Pd: “Orgogliosi dei nostri candidati”

Un ringraziamento alla candidata è arrivato dal Partito Democratico: «Assumersi la responsabilità delle sconfitte e condividere i meriti dei successi non è da tutti ma lo sappiamo: questo è il tuo stile. Anni di lavoro fianco a fianco e dieci mesi di campagna elettorale non ci consentono, però, di lasciare il fardello della sconfitta sulle tue spalle, come tu generosamente hai dichiarato. La responsabilità è di tutti noi, gli errori, se ve ne sono stati, sono di tutti noi. Ma crediamo anche di aver fornito alla città una piattaforma di idee e proposte che affondano nei problemi che sperimentiamo e sperimenteremo in futuro. L’onda demografica, le trasformazioni della società, la crisi climatica e ambientale sono alcuni dei temi che necessiteranno di persone sensibili e sufficientemente preparate ad affrontarle.Crediamo di aver costruito una rete di relazioni e amicizie che è un patrimonio di creatività e competenze a servizio di tutta la città. Non possiamo che essere orgogliosi dei nostri candidati, cui va il nostro ringraziamento: come in passato, la nostra lista è di gran lunga la prima per preferenze, prima in diverse sezioni in centro e nei rioni, la seconda – per un’incollatura – sull’intera città. Un grande in bocca al lupo a chi entrerà in consiglio comunale. Ci auguriamo che i nostri eletti sappiano esprimere, quale forza trainante, una opposizione responsabile, corretta, dura e battagliera come è nel nostro stile».

Il risultato della coalizione

La prima lista della coalizione di centrosinistra è il Partito Democratico, che riconferma i consiglieri uscenti Anna Zambon (la più votata del centrosinistra con 303 voti), Giovanni Pignataro, Carmelo Lauricella e la new entry Luca Carabelli.

La seconda forza della coalizione è la civica Margherita Silvestrini Sindaco con il 7.88%; un risultato amaro, invece, per la storica civica Città è vita che ha catalizzato il 5.32% dei voti. Fanalini di coda del centrosinistra Officina di cura urbana (2.70%) e Gallarate in azione (1.36%).

 

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 05 Ottobre 2021
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  1. Scritto da YORK

    Non credo esistano responsabilità evidenti per la sconfitta di Silvestrini , persona sicuramente eccezionale che avrebbe fatto la differenza nello stile e nei contenuti del governo di Gallarate. E’ solo il gioco della democrazia : gli elettori della città sono da molti anni legati alla destra ( a parte una casuale parentesi con Guenzani permessa forse da una errata strategia elettorale della destra stessa) e lo hanno riconfermato , nonostante i probabili problemi giudiziari non ancora risolti. Si tratta di coltivare i rapporti nati o cresciuti durante la campagna elettorale e trasferirli in modo ancor più efficacie sul territorio. Comunque la città di Gallarate merita molto di più dell’attuale sindaco , indipendentemente dal partito o dalla lista di appartenenza.

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