Tommaso e l’amore ai tempi delle chat
Tommaso Pietri ha presentato il suo ultimo romanzo Tre estati a Duemilalibri. Un racconto intenso con al centro una storia d'amore a distanza tra Tommaso e Lily, una ragazza iraniana
L’amore è il sentimento che da sempre scuote il mondo e lo anima. Tommaso Pietri lo ha dichiarato da subito e al suo terzo romanzo ci entra a mani basse raccontando una storia intensa che vede protagonista il suo omonimo e Lily, una giovane ragazza iraniana.
L’autore ha presentato Tre estati edito da Porto Seguro a Duemilalibri, giornate del libro e dell’autore che si svolge a Gallarate fino al 31 ottobre. Lui studente di filosofia, a un passo dalla laurea magistrale, ha duettato con l’amica Silvia.
“Perché scrivere e perché pubblicare? Sento una responsabilità perché l’attività di scrivere è diversa da quella di pubblicare. La scrittura è una attività dell’anima e quando non trovo le parole sento come un disagio fisico. Questo per me vale in ogni senso e per le varie ragioni per cui uno scriva. L’idea di pubblicare invece è un passaggio non scontato ed è frutto di una decisione ben ponderata. Mi sono fatto la domanda del perché uno dovrebbe leggere quello che scrivo io piuttosto che i grandi della letteratura. La risposta che mi sono dato è che ho avuto la fortuna di vivere una storia unica”.
La relazione tra Tommaso e Lily è figlia della nostra epoca. Nasce grazie a una app e si sviluppa tutta sulla Rete tra messaggi e videochiamate. “Un dialogo continuo – racconta Tommaso Pietri – che recupera la tradizione del romanzo epistolare. Questi strumenti tecnologici permettono di comunicare nell’immediatezza e a distanza. Questo è il punto di forza perché i personaggi vivono l’azione per come la raccontano in tempo reale”.
Una storia vissuta in modo profondo, ma che poggia anche su basi molto particolari e che si infrange di fronte a una scelta dell’autore. “Nel momento in cui ho comunicato che avrei voluto pubblicarla lei si è opposta fino a chiudere la relazione.
Nel romanzo io sono il mio personaggio mentre per gli altri tre, che sono gli amici del protagonista, ho dovuto pensare molto per animarli e renderli autonomi. Sono importanti per la storia. Nello spazio di una sola estate ce ne sono tre perché sono i diversi modi in cui la vivono i cinque personaggi. L’amore è la mia ispirazione e mi chiedo sempre come parlarne in modo originale. Nel libro la storia rivela una assenza, la solitudine e quindi la necessità di comunicare. L’unico modo per conoscersi a distanza è raccontarsi. Poi c’è la menzogna che è importante per la trama”.
Nella presentazione i due ragazzi si sono scambiati spesso battute e hanno letto brani del libro. Poi Tommaso è entrato in uno degli aspetti più intensi della storia.
“Nel rapporto a distanza quella incomunicabilità che esiste nella relazione in presenza si fa ancora più forte. L’amore a distanza arde pieno di desiderio ma senza potersi appagare. Questo però rivela anche la profonda solitudine perché manca la possibilità di guardarsi negli occhi e pensare un futuro insieme. Del resto l’unico modo per conoscersi è usare la parola il raccontarsi. I protagonisti si innamorano senza essersi mai visti. E Lily nel suo diario scrive che “L’amore sublime riduce le lacrime dell’analfabeta”. In questo romanzo non ci sono eroi e in ogni soggetto ci sono difetti e il lettore può riflettere guardando al protagonista per scoprire la purezza dell’amore”.
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