Code chilometriche per un tampone all’hub di Gallarate

Grossi problemi al centro tamponi di Gallarate per l'imponente afflusso di cittadini che necessitano di un test covid. Molti sono senza prenotazione perchè sito e numero Ats sono in tilt da giorni

code ss 336 tamponi gallarate gennaio 2022

È caos tamponi a Gallarate questa mattina, lunedì 3 gennaio.  Il nuovo hub vaccini e tamponi allestito nell’ex-caserma dell’Aeronautica è stato preso d’assalto questa mattina, sin dall’apertura, da centinaia di auto che si sono messe in coda e hanno bloccato la Strada Statale del Sempione fino all’allacciamento con la ss 336 della Malpensa (nella foto di Andrea Di Bartolo, pubblicata in Sei di Samarate Se).  Ricordiamo che le linee tamponi di Gallarate sono dedicate a tre tipologie di cittadini: i sintomatici, coloro che sono a fine isolamento, chi rientra dall’estero.

In molti stanno segnalando problemi di vario genere. Ad una donna di Parabiago è stato negato il tampone perchè «non sono residente in provincia di Varese», un altro cittadino della provincia di Varese, invece, si è dovuto fare la coda due volte in quanto non aveva l’attestato di fine quarantena in versione cartacea «lo avevo in versione pdf ma non lo hanno accettato. Sono dovuto tornare in fondo alla coda, dopo averlo stampato, e dopo due ore e mezzo sono ancora lontano dalla meta» – ci racconta Stefano.

coda tamponi hub gallarate 2 gennaio 2022

Anche per il gallaratese Diego storia simile: «Se qualcuno ha intenzione di andare all’hub di Gallarate lo sconsiglio. Dopo aver fatto 2 volte la coda per oltre 2 ore, mi hanno sempre rimbalzato con la scusa che hanno la precedenza gli appuntamenti, di riprovarci, di rimettersi in coda che magari se la coda interna diminuisce avrebbero fatto entrare chi come me aveva il foglio dell’isolamento. Anche medico di base impossibilitato a prendere prenotazioni causa sito e numeri di telefono Ats bloccati».

In molti, infatti, sono finiti nell’incubo della quarantena infinita proprio a causa del malfunzionamento dei sistemi di prenotazione di Ats.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Gennaio 2022
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  1. Scritto da Giovanni.Timossi

    Buongiorno.

    Volevo cortesemente segnalarvi un caso emblematico dell’attuale confusione in merito alla gestione di alcuni casi di positività da parte di ATS Insubria.

    Sono risultato positivo al Covid il 24 dicembre scorso, dopo tampone antigenico effettuato in farmacia, e sono sempre stato asintomatico. Dallo stesso giorno sono stato posto giustamente in quarantena dalla ATS tramite comunicazione dedicata.

    Da allora, però, nonostante diversi tentativi effettuati anche dal mio medico di famiglia, non ho più ricevuto comunicazioni relativamente alla data di effettuazione del tampone di controllo da effettuarsi 10 giorni dopo l’accertata positività (scadenza ora anticipata a 7 giorni in caso di assenza di sintomi come nel mio caso) per verificare, eventualmente, la guarigione dalla malattia. Nel mio caso, i 10 giorni sono scaduti proprio oggi.

    Ho provato per delle ore a chiamare sia il Numero Verde di ATS che il centralino della medesima in via Rossi per cercare di prenotare il tampone, senza alcun successo: nel primo caso ricevo la segnalazione che il numero verde non è contattabile (come segnalato anche da un’latra lettrice), nel secondo il telefono suona a vuoto.

    Pensavo che la mia situazione (che definirei “da limbo”) si fosse risolta con la pubblicazione dell’ultimo Decreto il 30 dicembre scorso, che prevede la possibilità di effettuare anche test antigenici anziché molecolari per certificare la fine della positività, ma quando ho chiamato la farmacia per prenotare il tampone mi è stato detto che ATS avrebbe inviato in data odierna una circolare in cui si informava che le farmacie non sono titolate a fare tale tipo di esame/certificazione di fine positività.

    Tale circolare risulta pertanto essere in assoluto contrasto non solo con quanto scritto dalla vostra testata in un articolo dedicato, ma anche con il testo del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: quest’ultimo infatti prevede anche l’utilizzo dei test antigenici per tale casistica.

    Sarei estremamente grato se poteste chiedere chiarimenti in merito ad ATS, in quanto, da privato cittadino, non riesco assolutamente ad entrare in contatto con loro. L’alternativa che ho è quella di fare 21 giorni in quarantena senza aver avuto il minimo sintomo e senza aver avuto la possibilità di fare alcun test di verifica come previsto dalla regolamentazione in vigore.

    Ringrazio cortesemente per la cortese attenzione.
    Giovanni

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