Nel ’72 a Londra si sentiva il Pub Rock
Il complicato prog non era musica da serate a base di birra

Cosa si suonava in quella prima metà degli anni ’70 nei pub di Londra? Certo l’imperante prog ed il glam non erano molto adatti, ed allora si cominciò a vedere un ritorno a gruppi con un suono grezzo, molto immediato, e con influenze che potevano andare dal blues al country fino al rock’n’roll: passerà alla storia come Pub Rock. Era anche un po’ di nostalgia dei Beatles e degli Stones degli esordi, e per certi versi fu la base del successivo punk, che verrà visto appunto come una reazione a musiche troppo sofisticate. Il gruppo più conosciuto di questo movimento è quello dei Dr. Feelgood, che però iniziarono a incidere nel 1974: i Brinsley Schwarz, di cui ci occupiamo oggi, nel 1972 erano già al quarto LP. Nervous on the road fu definito come una versione ironica del country rock, ma in verità è facile vederci tante cose: Buddy Holly nel brano di apertura, The Band nel secondo, del blues (Feel a little funky), New Orleans nella cover di Allen Toussaint, e via di questo passo. Il pub rock non avrebbe lanciato grandi nomi, e sarebbe poi stato travolto dall’arrivo del punk, con qualcuno – come Ian Dury e Joe Strummer – che sarebbe passato da un genere all’altro. Dischi come questo, comunque, sono invecchiati bene.
Curiosità: l’epigono più famoso del pub rock sarà il grande Elvis Costello, che almeno agli inizi ne porterà avanti i temi. Non a caso vorrà come produttore proprio Nick Lowe, forse la mente principale dei Brinsley Schwarz, e porterà al successo la sua (What’s so funny ‘bout) Peace, love and understanding.
La Rubrica 50 anni fa la musica
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