Alla scoperta della “Valle dei filosofi” di Vegonno la piana silenziosa
Alla scoperta della Piana di Montonate e di quella di Vegonno, poi un salto a Jerago per la festa Strac da laurà

Alla scoperta della Piana di Montonate e di Vegonno, poi un salto a Jerago per la festa Strac da laurà
Sapevate che a soli due passi da Varese (o in questo caso a due pedalate) esistono due piane completamente immerse nella natura, collegate tra loro e che si percorrono in poco più di un paio d’ore?
Sono entrambe considerate un bene del cuore del FAI e sono vere le storie che si narrano su questi sentieri: si dice infatti che una delle due sia anche soprannominata la “Valle dei Filosofi” proprio perché c’è così tanta pace che è possibile addirittura studiare e leggere senza distrarsi.
Partendo da Varese, sono circa 13 chilometri. Si può viaggiare in macchina percorrendo la Strada Statale 707, che passa per Azzate, e lasciare il proprio mezzo al parcheggio del Cimitero di Montonate. Oppure si può prendere anche il pullman, che porta anch’esso nel piccolo paesino.
Eventualmente si può scegliere anche il treno, anche se diventa un po’ più complicato dato che il paese è completamente in campagna e non sono presenti stazioni. Infatti in questo caso il treno si ferma a Caidate, e da qui si procede allungando il percorso di un paio di chilometri.
La Piana di Montonate
Montonate è un piccolo borgo nella frazione del comune di Mornago. Dall’aria piuttosto medievale con i suoi 700 abitanti ed un’altitudine di 316 metri sopra il livello del mare ospita una delle piane varesine più belle e completamente immersa nella natura.
Il sentiero si presenta tutto sterrato, praticabile per chiunque, ed è consigliato l’uso di una mountainbike per vie del terreno fangoso soprattutto dopo giornate di pioggia.
La piana inizia proprio all’incrocio della Via S. Carlo Borromeo, dove si trova anche una cappella votiva. Da qui sono circa 5 chilometri, si prosegue per la strada facendo una sorta di quadrato, per uscire dallo sterrato per qualche metro e rientrare successivamente, per arrivare poi direttamente alla piana di Vegonno.
Recentemente, a causa delle forti piogge, si è creato un piccolo ruscello, che attraversa l’intera piana, passando anche sotto un piccolo ponticello creando un paesaggio davvero suggestivo, che sembra quasi essere incastonato nel tempo.

Cappella Votiva di San Gaetano
Proprio a metà percorso si trova una piccola Cappella Votiva, dedicata a San Gaetano, protettore dei viaggiatori. Qui infatti si può leggere un’iscrizione sul perché sia stata posta proprio in quel punto. San Gaetano è il protettore dei viaggiatori, dunque qualsiasi turista o pellegrino passi di lì è come se ricevesse la sua protezione.
La Piana di Vegonno
Superato il sasso si continua seguendo sempre il percorso, fino ad arrivare a un piccolo sentiero battuto, percorrendolo per qualche metro, si attraversa la strada e si rientra nello sterrato, direzione Piana di Vegonno.
Anche qui il sentiero è prevalentemente sterrato, con qualche tratto leggermente più impegnativo per via del suolo poco battuto ed alcune parti in asfalto.
La casetta in mattoni
È impossibile non notare la piccola casetta presente all’interno del percorso, in stile totalmente medievale, costruita con pietre disposte secondo l’antico metodo romano: l’opus quadratum. È un antico sistema di costruzione già utilizzato in passato dai romani, che è visibilmente presente nell’Arco di Tito ed ancora nell’Anfiteatro Flavio (o meglio conosciuto come il Colosseo).
Oltre alla presenza di un mulino ad acqua, sono particolarmente suggestive le staccionate in legno poste intorno alla casa, che ricreano un’atmosfera veramente suggestiva. Anche qui ci si potrà riposare per qualche minuto sulla panca posta proprio lungo il cammino, anch’essa realizzata in legno.
Casina per il cross booking
Una volta passati oltre la casetta, si procede lungo il sentiero fino ad arrivare al tratto in asfalto che porta verso la fine della Piana. Infatti una volta che si vedrà la grande fila di pini si è arrivati alla fine del percorso.
Festa Strac da laurà
Per chiunque volesse, può proseguire sulla strada e trovare proprio fuori dalla piana una piccola casina cross booking, dove si potranno scambiare i libri. Una volta terminato il percorso, si potrà andare a recuperare le energie alla festa di paese Strac da laurà, a Jerago con Orago, organizzato dalla Pro Loco di Jerago, in collaborazione con la Fattoria Canale di Azzate. Si potranno gustare piatti tipici di agriturismo, accompagnati da musica dal vivo.
Per il programma completo cliccare qui.
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