In Ucraina potrebbe esserci mezzo milione di case distrutte o danneggiate
Le prove e i costi vengono contabilizzati dall'apposito Registro dei danni per l'Ucraina, avviato dal Consiglio d'Europaì. Un'operazione che vedrà ora un più diretto impegno anche della Unione Europea

Mentre ancora si combatte, l’Ucraina – in collaborazione con le autorità internazionali – tiene il conto di due anni e mezzo di aggressione russa: un’opera di documentazione mastodontica, categoria per categoria.
A partire dall’aprile 2024 ad esempio hanno iniziato a essere registrate le prime richieste di risarcimento relative a danni o alla distruzione di immobili residenziali: la previsione generale è che le richieste in tale categoria siano comprese tra 300mila e 600mila (foto: Brovary, oblast di Kiev).
Il Registro dei danni (qui il sito) contiene le prove e le informazioni sulle richieste di risarcimento per danni, perdite o lesioni causati dalla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina e mira a garantire un risarcimento pieno ed effettivo all’Ucraina e al suo popolo. Il registro è stato istituito dal Consiglio d’Europa (che non è una istituzione dell’Unione Europea, ma più ampia, ad esempio comprende anche la Turchia, la Svizzera e l’Ucraina stessa): hanno finora aderito 43 Stati membri di tale istituzione nonché la stessa Unione Europea.
Entro agosto potranno essere presentate altre dodici categorie di richieste, comprese quelle provenienti da persone particolarmente colpite dalla guerra e quelle relative al danneggiamento o alla distruzione delle infrastrutture critiche dell’Ucraina.
Il Consiglio ha deciso in questi giorni di modificare lo lo status dell’Unione nel Registro dei danni per l’Ucraina: da membro associato l’Unione diventerà partecipante a pieno titolo.
Diventando partecipante a pieno titolo, l’Unione mantiene e rafforza il suo impegno volto a garantire che tutte le violazioni del diritto internazionale commesse dalla Russia siano debitamente risarcite. Il cambiamento di status contribuisce inoltre alla stabilità finanziaria del registro, in quanto l’Unione si impegna a fornire un contributo finanziario annuo obbligatorio.
«La Russia deve pagare per i danni provocati dalla sua aggressione all’Ucraina» ha detto Didier Reynders, Commissario per la Giustizia. «Il registro dei danni rappresenta un passo importante in tale direzione, registrando in modo sicuro le prove e le informazioni sulle richieste di risarcimento per danni, perdite o lesioni subite dagli ucraini in vista di future decisioni giudiziarie e risarcimenti. Saluto con favore la decisione odierna che conferma e intensifica il forte sostegno dell’UE a tale meccanismo».
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