Cosa sanno i bambini dell’intelligenza artificiale?
Il nonno Fernando De Maria condivide con i lettori di VareseNews il racconto di una conversazione tra bambini su uso e implicazioni del AI

Foto di Chu Viết Đôn da Pixabay
Ad una festa compleanno per bambini, un facoltoso genitore, oltre ai compagni, invita il sindaco, il prete e le maestre di scuola.
In un momento di pausa, prima del taglio della torta, chiama a raccolta i bambini chiedendo loro cosa sanno dell’intelligenza artificiale:«È un gioco a premi – spiega – non c’è nulla di impegnativo: è solo per passare il tempo ed entrare nella vostra mente su un argomento che cambierà il nostro modo di vivere. Le risposte migliori saranno premiate».
Dopo una breve riflessione, i bambini esprimono i loro pensieri.«Per me l’intelligenza artificiale è stata inventata per chi ne ha poca», dice Francesco.
«L’intelligenza artificiale è una medicina – dice Giovanni – ma non la vendono in farmacia: serve per farci diventare più intelligenti». «No! Noi siamo già intelligenti – replica Cristian – Serve per chi non va a scuola e vuole imparare senza studiare».
«Mio padre ha detto che l’intelligenza artificiale serve a chi comanda: sono loro che danno gli ordini – aggiunge Romina – Mia madre è un’insegnante: dice che l’intelligenza artificiale è pericolosa perché è fatta di dati, mentre quella naturale è fatta di sentimenti». «È vero! – aggiunge Camilla – A mia cugina è morto il gatto e quando vede in giro un altro gatto si ricorda del suo».
Sara: «L’intelligenza artificiale, per essere utile dovrebbe farci diventare più buoni: invece gli uomini sono sempre più cattivi. Lo ha detto anche il Papa. Lui prega per la pace, ma non gli danno retta».
A questo punto, entrano in gioco le maestre, il sindaco e il sacerdote.
La maestra Giulia:«Per comprendere l’importanza dell’Intelligenza Artificiale nella vita dell’uomo dobbiamo studiarla a fondo. Adesso è presto…». La maestra Paola: «L’Intelligenza Artificiale sarà utile quando verrà “affiancata” da quella “umana”: non prima».
Il sindaco: «Dobbiamo stare attenti perché la storia dell’uomo non è fatta solo di momenti di guerra e di pace: ma anche di eventi naturali che non riusciamo a prevenire. Ci sono ancora troppe cose da capire…».
Al taglio della torta, il genitore che aveva fatto la domanda iniziale, porge un dono a tutti i bambini girando il quesito al sacerdote, che risponde: «L’intelligenza artificiale, per essere creduta, dovrebbe rispondere a tutte le domande: anche se Dio esiste. Quella vera: o nasce con noi, o non l’avremo mai».
nonno Fernando De Maria
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