Una fiaba contro la violenza alle donne: a Busto va in scena Barbablù

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne, la compagnia teatrale L'Oblò porta in scena uno spettacolo che unisce la forza evocativa della fiaba classica alla concretezza di testimonianze reali

Generico 18 Nov 2024

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la compagnia teatrale L’Oblò porta in scena Barbablù, uno spettacolo che unisce la forza evocativa della fiaba classica alla concretezza di testimonianze reali. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico su un tema doloroso e urgente, offrendo una riflessione che unisce denuncia e speranza.

La fiaba di Barbablù, reinterpretata attraverso il saggio Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estès, diventa una metafora potente delle dinamiche di sottomissione e riscatto.

Sara Terlizzi ed Elisa Carnelli, autrici dello spettacolo, raccontano che Barbablù rappresenta non solo il carnefice, ma anche un simbolo di quelle forze culturali che inducono le donne a sacrificare la propria identità: lo spettacolo si propone di indagare questo retaggio, alternando il racconto della fiaba a storie di violenza realmente accadute.

Sul palco si esibiscono le attrici e volontarie dell’Associazione Oblò, che da anni lavorano con progetti teatrali in carcere. Le interpreti, pur non essendo professioniste, portano in scena tutta la forza del loro impegno, mettendo corpo e voce al servizio di una narrazione potente e autentica.

La prima rappresentazione si terrà il 22 novembre al Teatro Sant’Anna di Busto Arsizio, all’interno di una rassegna teatrale che dedica particolare attenzione ai temi sociali. Durante la serata, sarà presente il Centro Antiviolenza E.VA ODV, che porterà la sua testimonianza sul lavoro di sostegno alle vittime di violenza e di prevenzione.

La seconda replica avrà luogo il 28 novembre nel teatro della Casa Circondariale di Busto Arsizio, nell’ambito della rassegna Una Sera in Galera. In questo contesto, il messaggio dello spettacolo troverà una risonanza speciale, grazie alla presenza di un pubblico composto sia da detenuti sia da cittadini.

Lo spettacolo si arricchisce anche del contributo delle operatrici della Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, che lavorano con uomini autori di violenza attraverso il progetto “Un futuro in comune”, legato al Polo di Giustizia Riparativa di Varese. Questo percorso promuove la consapevolezza e la responsabilizzazione degli autori di reati, offrendo uno sguardo complesso e articolato sulla possibilità di rieducazione e cambiamento.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare l’Associazione Oblò via email all’indirizzo obloteatro@gmail.com o telefonare al numero 340 3336318.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Novembre 2024
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