Giornata contro le violenze a scuola: in tre anni oltre 120 aggressioni a docenti e dirigenti

Il Ministro dell'Istruzione Valditara ha fornito una fotografia del fenomeno che viene percepito come in aumento. Cosa comporta la normativa sul voto in condotta. In Lombardia si contano 15 violenze

rissa scuola

Si è celebrata oggi, giovedì 12 dicembre, la Giornata di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico. Nel corso dell’incontro di presentazione, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fornito una fotografia della situazione in Italia negli ultimi tre anni

Anno 2022/23 in totale 36 episodi di aggressione di cui

. 1 si è verificato presso una scuola dell’infanzia:

• 12 si sono verificati presso istituzioni scolastiche del primo ciclo:

• 15 sono avvenuti presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado

• In 8 episodi non è stata indicata la tipologia di istituto scolastico coinvolto

Personale rimasto coinvolto:

. in 25 episodi personale docente;

• in 5 episodi dirigenti scolastici;

• in 3 episodi  personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA);

• in 3 episodi  personale scolastico, di diversa tipologia, presente al momento del fatto.

Protagonisti della violenza:

. in 15 episodi ha avuto per protagonista un familiare

• in 17 episodi uno studente

• in 2 episodi gli autori sono soggetti estranei all’istituzione scolastica

• in 1 episodio l’autore è ignoto

• in 1 episodio l’autore è un docente.

In Lombardia nell’anno scolastico 2023/2023 si sono avute tre aggressioni verbali e tre fisiche

Nell’anno 23/24 sono avvenute 68 in Italia aggressioni

. 32 sono avvenuti presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado;

• 31 si sono verificati presso istituzioni scolastiche del primo ciclo;

• 2 si sono verificati presso un centro di formazione professionale;

• 3 si sono verificati presso scuole dell’infanzia.

Personale rimasto coinvolto

. In 57 episodi personale docente;

• In 11 episodi dirigenti scolastici;

• In 7 episodi personale ATA.

Protagonisti della violenza:

. In 33 casi un familiare;

• In 31 casi l’autore è uno studente;

• In 4 casi l’autore è un estraneo;

• In 1 caso l’autore è ignoto.

In Lombardia sono avvenuto 6 episodi di cui 4 di tipo fisico e due verbali

nell’anno scolastico in corso 2024/2025 sono state registrate 19 aggressioni

. 13 sono avvenuti presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado;

• 6 si sono verificati presso istituzioni scolastiche del primo ciclo;

Personale rimasto coinvolto

• In 13 episodi personale docente;

• In 4 episodi dirigenti scolastici;

• In 4 episodi personale ATA

• In 1 episodio DS, ATA, docenti

Protagonisti della violenza:

• In 8 casi un familiare;

• In 9 casi l’autore è uno studente;

• In 0 casi l’autore è un estraneo;

• In 2 caso l’autore è ignoto

in Lombardia sono avvenute già 3 aggressioni fisiche

Le aggressioni sono percepite in forte aumento:

per l’84% degli intervistati sono cresciute sia le aggressioni verbali sia quelle fisiche.

Per l’83% sono cresciute le violenze degli studenti verso i docenti e per l’82% sono in aumento le aggressioni verbali o on line tra studenti.

In crescita per il 76% degli intervistati gli atti di bullismo, per il 71% i danneggiamenti verso strutture scolastiche, per il70% le aggressioni fisiche tra ragazzi per il7’% l’uso di droghe a scuola e per il 69% crescono anche i reati sessuali tra studenti

COSA È STATO FATTO

Legge 1 ottobre 2024, n. 150 – riforma del voto di condotta, per responsabilizzare gli studenti e restituire autorevolezza ai docenti.
La riforma introduce significative modifiche nel sistema scolastico italiano, differenziando le misure a seconda dei vari gradi di istruzione quali:

LA RIFORMA DEL VOTO IN CONDOTTA

Scuola primaria

Per la valutazione del comportamento più comprensibile alle famiglie gli alunni continuano a ricevere giudizi sintetici (da «insufficiente» a «ottimo»). Pertanto non vi è una valutazione numerica.

Scuola secondaria di I grado

Gli studenti che ottengono un voto inferiore a 6 in condotta non sono ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato. Questo voto può essere attribuito per comportamenti gravi e reiterati durante l’anno scolastico.

Scuola secondaria di II grado

Un voto di 6 in condotta comporta un debito formativo, richiedendo agli studenti un elaborato in educazione civica per il recupero. Un voto inferiore a 6 in condotta non consente l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato.

Solo con un voto minimo di 9 gli studenti possono ricevere il punteggio massimo nel credito scolastico, influenzando così il voto finale di maturità

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Dicembre 2024
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