L’invito di Arpa: “Maggior attenzione nell’organizzare e gestire i punti di raccolta di Como e Varese”

"Aree di deposito non adeguatamente protette dagli agenti atmosferici, mancata gestione delle acque nei piazzali e ridotta presenza di siepi o schermi mobili previsti dalla normativa per minimizzare l’impatto visivo dell’impianto" le maggiori criticità

Generico 09 Dec 2024

«Aree di deposito non adeguatamente protette dagli agenti atmosferici, mancata gestione delle acque nei piazzali e ridotta presenza di siepi o schermi mobili previsti dalla normativa per minimizzare l’impatto visivo dell’impianto».

Queste, in sintesi, secondo una nota del dipartimento di Como e Varese guidato da Fabio Carella, le criticità riscontrate dai tecnici di Arpa Lombardia nel corso delle attività di controllo nei centri di raccolta dei rifiuti.

CARENZE STRUTTURALI E GESTIONALI – «Queste problematiche – prosegue la nota – meritano attenzione, sono indice di carenze strutturali che compromettono l’adeguatezza del sito. A ciò si aggiungono modalità gestionali che presentano alcune carenze: dal controllo su chi entra per conferire i rifiuti fino ai contenitori utilizzati per le varie tipologie del materiale da conferire che spesso risultano inadatti e collocati al di fuori delle aree consentite. Inoltre, non sempre è rispettata la corretta frequenza di smaltimento del materiale raccolto e occasionalmente sono presenti rifiuti che non dovrebbero esserci».

I CENTRI DI RACCOLTA – «I centri di raccolta – spiega la nota – si trovano nei territori comunali e sono gestiti direttamente dagli Enti o attraverso l’appaltatore del servizio di igiene urbana. Sono sostanzialmente degli spazi pubblici nei quali i cittadini possono conferire direttamente i rifiuti che non possono essere ritirati a domicilio. Il Testo unico ambientale lo definisce come: “un’area presidiata ed allestita per l’attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”. La normativa ne stabilisce le regole per un corretto utilizzo e una gestione efficace e rispettosa dell’ambiente».

COSA PUÒ ESSERE CONFERITO – «Nei centri di raccolta – evidenzia la nota – possono essere ritirate numerose tipologie di rifiuti: imballaggi, pneumatici, inerti da costruzione/demolizione, ma anche solventi, acidi, pesticidi, tubi fluorescenti e RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Infine, i centri di raccolta ritirano anche oli e grassi, vernici, resine, detergenti, batterie, ingombranti e potature. Ogni centro attraverso un’apposita cartellonistica posta all’esterno dell’impianto, deve indicare le tipologie di rifiuti che possono essere conferiti».

«Ognuno deve fare la sua parte – conclude la nota – da un lato i cittadini devono conferire correttamente i rifiuti, ma dall’altro occorre una maggior attenzione nell’organizzare e gestire i punti di raccolta che, se ben organizzati, contribuiscono realmente a evitare episodi di abbandono di rifiuti a tutela dell’ambiente».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Dicembre 2024
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