Sempre più bambini con gli occhiali: la miopia indotta anche dallo stile di vita
Solo un genitore su tre sa cos'è la miopia, ma il difetto visivo è in forte crescita. Nel 2050 colpirà 1 bambino su 2. Come prevenire e gestire la miopia nei bambini

Secondo un’indagine internazionale condotta da Ipsos per EssilorLuxottica presentata a Milano, un genitore su 3 non conosce la definizione di miopia. Eppure la miopia infantile è un problema sempre più urgente e globale.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, attualmente 250 milioni di persone soffrono di disabilità visiva, e le previsioni indicano che entro il 2050 miopi potrebbero essere fino a un bambino su due per un totale di 5 miliardi di persone
Serve un’alleanza tra pediatri, medici, ottici-optometristi, azienda ed istituzioni per guidare il percorso di prevenzione e gestione della miopia. Anche perché in molti casi, la prima visita oculistica avviene tardivamente, attorno ai 6 anni, quando la miopia ha già iniziato a interferire con l’apprendimento.
Miopia, stili di vita e prevenzione
“La miopia sta cambiando. Non è più un semplice difetto refrattivo associato a fattori genetici, ma un problema strettamente legato agli stili di vita moderni, come l’uso eccessivo di dispositivi digitali e la ridotta esposizione alla luce naturale,” ha dichiarato Maurizio Ferrante, Medical Affairs Manager di EssilorLuxottica Wholesale Italia. “Oggi i bambini diventano miopi sempre prima, e questa insorgenza precoce è spesso associata a una progressione più rapida.”
Per ridurre i rischi legati alla miopia è quindi necessario agire tempestivamente con screening pediatrici già nei primi mesi di vita, controlli oculistici entro i tre anni e visite regolari ogni sei mesi.
“L’Italia ha un modello unico, con il pediatra come punto di riferimento per la salute del bambino, ma è fondamentale integrare questo percorso con controlli oculistici mirati”, sottolinea Paolo Nucci, docente di Oftalmologia dell’Università di Milano.
Tra gli strumenti diagnostici precoci proposti dai pediatri ci sono il riflesso rosso alla nascita o test specifici nei primi mesi di vita, soprattutto in presenza di fattori di rischio familiari. Inoltre le pediatre Carla Tomasini e Pilar Nannini ribadiscono l’importanza di promuovere abitudini di vita sane, come trascorrere più tempo all’aria aperta e limitare l’uso di dispositivi digitali, utilizzati dal 70% dei bambini già a due anni.
Le soluzioni per il controllo della miopia
Oggi esistono tecnologie innovative per correggere e rallentare la progressione della miopia. A partire da lenti specifiche per il controllo della progressione miopica come le lenti Stellest di EssilorLuxottica. Tuttavia, secondo Ipsos, il 60% dei genitori non sa che esistono soluzioni avanzate.
La miopia è una sfida complessa che richiede la collaborazione di più attori: pediatri, oculisti, ottici-optometristi, istituzioni e aziende. EssilorLuxottica si impegna attivamente per sensibilizzare e supportare le famiglie italiane, attraverso campagne di informazione, progetti didattici nelle scuole e formazione continua per i professionisti del settore.
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