In occasione del Primula Day il CAV annuncia la prima culla della vita a Busto Arsizio
In occasione dell'annuale bilancio legato alla ricorrenza, i vertici del Centro per la Vita hanno discusso con il sindaco Antonelli la volontà di attivare il servizio per accogliere i neonati

Sono state presentate, nella sede del CAV di Via Pozzi a Busto Arsizio, le iniziative in programma per la 47a giornata per la vita, tradizionale Primula Day, in programma sabato e domenica 1-2 febbraio (in alcune parrocchie il fine settimana successivo per contemporanei impegni) sui sagrati delle chiese di Busto Arsizio e Valle Olona.
Presenti la presidente Natalia Marrese, la vice Giovanna Bizzarri e i volontari che hanno presentato i dati dell’attività 2024. Marrese ha parlato dei 34 bambini aiutati a nascere e delle 47 donne assistite di età comprese tra i 16 e i 35 anni, nubili nel 23,5% dei casi e coniugate nel 43,5%. Sono state 32 le madri intenzionate a proseguire nella gravidanza e 2 incerte o intenzionate ad abortire.
Bizzarri invece ha raccontato dell’attività dello sportello presso l’ospedale cittadino.
Eventi:
Sabato 1 febbraio, alle ore 21, presso la Parrocchia di Beata Giuliana, si comincia con la Veglia per la Vita.
Primula Day sabato 1 e domenica 2, cena di beneficenza martedì 4 febbraio presso il Ristorante Capri.
Il 19 febbraio, inoltre, iniziano le serate di formazione quando si incontreranno psicologi, medici e avvocati (per informazioni 380-868.7493)
Il Movimento sta lavorando per attivare anche sul territorio di Busto Arsizio una culla per la vita. Il sindaco Emanuele Antonelli: “chiedo scusa ma ignoravo che a Busto Arsizio non ci fosse la culla per la vita. Mi scuso per questa dimenticanza. Stiamo lavorando per trovare la giusta location per la culla, abbiamo subito pensato alla nuova sede Croce Rossa perchè presidiata h 24, entro giugno, in un paio di mesi. Finanzia tutto il Comune ma appena si è sparsa la voce tanti benefattori si sono fatti avanti (Lions). Grazie a Fior e al CAV si parte: questa è la notizia. Sbagliate – ha concluso Antonelli – ad essere silenziosi. Dovete urlare che ci siete, le cose belle è giusto pubblicizzarle. Un grazie infine è andato a tutte le associazioni di volontariato bustesi senza le quali le Assistenti Sociali comunali non riuscirebbero nel loro lavoro».
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