Telecamere da esterno: quali scegliere?
Le valutazioni da fare sono diverse, oltre a chiedersi quanto costa un allarme casa, è anche necessario valutare le varie opzioni disponibili allo scopo di scegliere quelle che maggiormente si adattano alle proprie esigenze

Secondo il terzo rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa, realizzato dal Censis e Verisure con il contributo del Servizio analisi criminale del Ministero dell’Interno, la sicurezza domestica è una delle priorità più sentite dalle famiglie italiane e il 48% degli intervistati dichiara che il furto in casa è il reato che più teme di subire. Il timore è giustificato, come dimostrano i numeri definitivi relativi all’anno 2023: 1.858 rapine e 147.660 furti nelle abitazioni (+10,4% rispetto all’anno precedente).
Di fronte a questi dati, non stupisce il crescente interesse degli italiani per le tecnologie di videosorveglianza, che negli ultimi anni sono diventate sempre più sofisticate. In effetti, le telecamere da esterno sono una delle soluzioni più efficaci per controllare il perimetro della propria abitazione e prevenire intrusioni domestiche. Detto ciò, considerando le molte proposte in commercio, può esserci una certa difficoltà nella scelta.
Le valutazioni da fare sono diverse, oltre a chiedersi quanto costa un allarme casa, è anche necessario valutare le varie opzioni disponibili allo scopo di scegliere quelle che maggiormente si adattano alle proprie esigenze.
Tipologie di telecamere da esterno
Esistono varie tipologie di telecamere da esterno, ognuna con caratteristiche particolari: bullet, dome, PTZ e WDR.
Le telecamere bullet, dalla forma allungata, sono facili da installare, sono resistenti alle intemperie e offrono un campo visivo piuttosto ampio; sono però ben visibili e, conseguentemente, più esposte a manomissioni.
Le telecamere dome, dalla forma a cupola, sono più discrete delle telecamere bullet e ciò le rende ideali per gli ambienti interni e anche per gli esterni se si desidera una presenza meno invasiva. Sono resistenti agli agenti atmosferici, ma il loro campo visivo può essere meno ampio e sono più sensibili alla luce e ciò può causare una qualità di immagini inferiore.
Le telecamere PTZ (Pan-Tilt-Zoom) consentono l’orientamento su diversi angoli e di zoomare su aree specifiche. Sono ideali per i grandi ambienti, ma possono risultare molto costose.
Le telecamere WDR (Wide Dynamic Range) sono in grado di offrire immagini di notevole qualità anche nel caso di condizioni di luce non ottimali, sono adatte a molteplici situazioni, anche piuttosto complesse (ambienti domestici e industriali), ma sono molto costose, comportano un consumo energetico maggiore e la loro configurazione può essere piuttosto complessa.
Cosa considerare nella scelta
Per scegliere una telecamera da esterno è necessario valutarne le principali caratteristiche tecniche.
Ovviamente, maggiore è la risoluzione, più nitide risulteranno le immagini. Da questo punto di vista, le telecamere 4K sono un’ottima scelta, ma richiedono anche una maggiore capacità di archiviazione.
Per quanto riguarda l’illuminazione notturna, i modelli più performanti sono quelli a infrarossi o a LED. Si deve dare importanza, poi, anche al campo visivo; le telecamere con lenti grandangolari coprono in genere arie più ampie. È opportuno accertarsi anche che i dispositivi abbiano una notevole resistenza agli agenti atmosferici.
Si devono infine valutare anche i costi d’acquisto e quelli di installazione e manutenzione.
Telecamere wi-fi o con fili
La scelta tra un sistema wi-fi e un sistema cablato dipende da quali sono le esigenze dell’utente.
Un sistema wi-fi è più facile da installare e non richiede cavi; è più flessibile ed è l’ideale per chi non vuole interventi invasivi; d’altro canto, è soggetto a interferenze o a interruzioni nel segnale di rete. È più adatto a case di dimensioni ridotte.
Un sistema cablato garantisce una maggiore stabilità e, in generale, una migliore qualità delle immagini. È però vero che l’installazione è di norma più complessa e più costosa. È un’opzione preferibile per grandi proprietà o in aree dove il segnale wi-fi è debole.
Installazione e posizionamento: massimizzare la sicurezza
L’installazione e il posizionamento delle telecamere sono aspetti da non trascurare.
È importante posizionarle in punti strategici, come ingressi, finestre al piano terra e vialetti, per coprire tutte le aree più vulnerabili.
È consigliabile evitare il fai-da-te; meglio rivolgersi a installatori qualificati per una configurazione ottimale e ridurre il rischio di errori tecnici. Ci si deve anche assicurare che le telecamere siano montate a un’altezza adeguata così da evitare facili manomissioni.
Integrazione delle telecamere con un sistema d’allarme
Le telecamere da esterno sono dispositivi importanti per la sicurezza, ma la loro efficacia è ottimale se vengono integrate con un sistema di allarme. Ciò consente infatti di ricevere notifiche in tempo reale sul proprio smartphone in caso di rilevazione di movimenti sospetti.
È inoltre possibile collegarle ad altri dispositivi smart come per sensori di movimento o allarmi sonori, senza contare il fatto che è possibile monitorare l’abitazione in qualsiasi momento da remoto grazie a un’apposita app.
Aspetti legali e normativi: cosa bisogna sapere
L’utilizzo di telecamere da esterno deve avvenire nel rispetto delle leggi sulla privacy. Nel nostro Paese le norme impongono di segnalare la presenza di telecamere con cartelli informativi. Inoltre è necessario installarle in aree di pertinenza propria e non è consentito riprendere aree comuni come per esempio cortili, parcheggi o pianerottoli.
Si deve infine tenere conto delle disposizioni relative al trattamento dei dati, in particolare quando le immagini vengono registrate.
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