Tommaso Bianchi, il fumettista varesino che disegna l’America
Dai disegni da bambino con la mamma fino ai fumetti Marvel: la storia di un talento varesino tra Bonelli, Barbarella e futuro digitale

C’è un momento preciso nella vita di Tommaso Bianchi in cui il disegno, da semplice passatempo, si è trasformato in una vera vocazione. “Già da piccolo disegnavo in famiglia con mia mamma e mi piaceva – racconta – ma la vera passione è nata quando ho incontrato il professionista Corrado Roi. È stato lui a introdurmi nel mondo del fumetto, facendomi capire che non si tratta solo di disegno, ma anche di comunicazione e grafica.”
Da quell’incontro è partito un percorso di apprendimento intenso, che lo ha portato a produrre in autonomia le sue prime opere. Un’autoproduzione che è diventata trampolino di lancio verso la professionalizzazione e le prime collaborazioni con editori importanti.
Nel 2014 Tommaso entra nella prestigiosa scuderia della Sergio Bonelli Editore per la testata Le Storie. A luglio 2017 pubblica il suo primo fumetto ispirato alla guerra di Troia intitolato Il Sangue dei Mortali. Ma la vera svolta internazionale arriva nel dicembre 2021: Bianchi firma interamente il numero 6 della serie Barbarella per l’editore americano Dynamite Entertainment, e poi la miniserie King Kong: The Great War.

“Negli Stati Uniti mi sono trovato benissimo – racconta Bianchi -. Ho anche iniziato a collaborare con la Marvel Comics. Per me è un sogno che si avvera: da piccolo seguivo i fumetti americani, ed è emozionante ritrovarsi dentro quella realtà che conosci da lettore. Anche il rapporto con gli editor è ottimo. Il fumetto americano è molto improntato sul linguaggio cinematografico, e questo si intreccia con un’altra mia grande passione: il cinema”.
Nonostante il successo oltreoceano, Bianchi riconosce il valore e la storia del fumetto italiano: “Rimane tra i più prestigiosi al mondo. Il problema è il canale distributivo, perché le edicole stanno lentamente scomparendo. In futuro, bisognerà trovare nuove strade per far circolare le opere. E magari puntare anche su qualche produzione cinematografica, come avviene all’estero.”
Lo sguardo è puntato anche sul futuro tecnologico. “L’intelligenza artificiale sarà una sfida importante. Qualsiasi autore, oggi, deve informarsi sulle nuove tecnologie e stare attento alla parte digitale. Non è detto che in futuro questo mestiere resterà esattamente come lo immaginiamo oggi”.
Tra i suoi modelli, non può mancare Corrado Roi, “un grande ispiratore, sono un grande fan del suo stile.” Ma per Bianchi, ogni autore è fonte di apprendimento: “Tutti, in un modo o nell’altro, rappresentano un punto di riferimento.” E se dovesse dare un consiglio a un giovane che sogna di diventare fumettista? “È un lavoro vero e proprio, con una mole di lavoro enorme.”
Tommaso Bianchi sarà protagonista di una serata dedicata al mondo del fumetto il 29 luglio a Materia Spazio Libero (via Confalonieri 5, Sant’Alessandro) alle ore 21.00. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati: durante l’incontro, il fumettista darà anche consigli a coloro che porteranno il proprio portfolio.
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Ingresso gratuito.
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