Sanità lombarda 2026, più territorio e digitale: le priorità fissate da Regione
Nel 2026 la sanità lombarda punta su territorio, innovazione digitale, riduzione delle liste d’attesa e integrazione sociosanitaria, con una maggiore attenzione ai bisogni di anziani, fragili e disabili
La giunta regionale della Lombardia ha approvato gli indirizzi della programmazione del Servizio sanitario regionale per il 2026.
Il prossimo anno, si punterà a rafforzare la prossimità delle cure, valorizzando la medicina territoriale attraverso il consolidamento delle Case di Comunità, degli Ospedali di Comunità e delle Centrali Operative Territoriali (COT). L’obiettivo è garantire una presa in carico più continua e integrata, in particolare per le persone anziane, con cronicità o in condizioni di fragilità e disabilità.
Sviluppo della sanità digitale
Un altro ambito prioritario sarà lo sviluppo della sanità digitale, con un’accelerazione sull’utilizzo della telemedicina, delle piattaforme di monitoraggio da remoto e della cartella clinica elettronica. L’accesso ai servizi sarà semplificato anche grazie alla diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico e dell’app regionale Salutile.
Riduzione delle liste d’attesa
Tra gli obiettivi principali rientra anche la riduzione dei tempi d’attesa per visite, esami e interventi. La Regione prevede un monitoraggio costante delle agende, con azioni correttive mirate nei servizi più critici, sia nel pubblico che nel privato accreditato.
Tra le misure di intervento previste c’è un nuovo Piano operativo regionale per il contenimento dei tempi di attesa della specialistica ambulatoriale, con l’avvio del percorso di tutela per le prestazioni con priorità B; l’obbligo di agende sempre aperte, il monitoraggio dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI); il rafforzamento dell’appropriatezza prescrittiva e il miglioramento dei sistemi di accoglienza e dei percorsi di cura interni.
Per i ricoveri chirurgici programmati vengono introdotti target progressivi di rispetto dei tempi, con monitoraggio mensile e piani di miglioramento, insieme all’avvio del percorso di dematerializzazione della ricetta di ricovero. In ambito diagnostico, la Regione punta alla standardizzazione dell’uso delle grandi apparecchiature, attraverso protocolli condivisi con le società scientifiche e un modello organizzativo Hub & Spoke (incentrato su un modello basato sull’erogazione di servizi da un polo centrale a strutture periferiche) per telerefertazione e teleconsulto. L’obiettivo è arrivare a uniformare la qualità delle prestazioni e ottimizzare l’impiego delle competenze specialistiche.
Prevenzione e promozione della salute
Ampio spazio sarà riservato alla prevenzione e alla promozione della salute, con il potenziamento dei programmi di screening oncologici, delle vaccinazioni e delle campagne dedicate alla prevenzione delle malattie croniche, alla salute mentale e agli stili di vita sani. Particolare attenzione sarà riservata alle esigenze delle donne, dei bambini e degli anziani.
Sviluppo delle reti cliniche e dell’alta specializzazione
Sul fronte dell’organizzazione ospedaliera, è previsto il rafforzamento delle reti cliniche e dell’alta specializzazione, in particolare per le patologie tempo-dipendenti come ictus, infarti e traumi, e per le malattie rare. Si lavorerà anche per migliorare l’integrazione tra ospedali hub e spoke.
Valutazione delle performance e governance
Per quanto riguarda il governo del sistema, saranno introdotti nuovi strumenti di valutazione della qualità, degli esiti e dell’appropriatezza delle prestazioni. Il controllo di gestione sarà potenziato con una maggiore attenzione alla sostenibilità economica.
Potenziamento del personale e nuove competenze
Un altro obiettivo chiave riguarda il personale. La Regione intende intervenire sul reclutamento, sulla formazione e sulla valorizzazione delle risorse umane, con un focus sulle aree più critiche come la medicina generale e il sistema dell’emergenza-urgenza. Saranno promosse nuove competenze, anche in ambito digitale e multidisciplinare.
Integrazione sociosanitaria e politiche per la disabilità
Infine, sarà rafforzata l’integrazione tra sanitario e sociale, soprattutto per quanto riguarda le persone con disabilità, disturbi psichiatrici o dipendenze. In questo ambito, verranno potenziati gli strumenti di valutazione multidimensionale e la collaborazione con i servizi territoriali e gli enti locali, per assicurare risposte più personalizzate e durature.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Niente viaggio nella terra di Babbo Natale: salta il volo Malpensa - Rovaniemi, duecento persone a terra
Felice su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
MannyC su Polveri sottili in riduzione in quasi tutta la Lombardia, Varese guida la classifica virtuosa di Legambiente
lenny54 su Il richiamo alla pace e ai valori della Repubblica nel discorso del Presidente Sergio Mattarella
giro su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
Felice su Amazon sospende le consegne con i droni in Italia






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.